Ordine del giorno urgente per allontanare il rischio di possibili tagli al presidio “San Vincenzo” di Taormina

l'ospedale di Taormina

Tre ore di dibattito e una seduta di Consiglio comunale interamente incentrata sul futuro dell’Ospedale di Taormina. A Palazzo dei Giurati l’assemblea ha infatti esitato all’unanimità un ordine del giorno urgente che pone una serie di richieste all’Asp 5 a garanzia degli standard assistenziali del “San Vincenzo”. Sull’argomento, nelle scorse settimane, l’assessore alla Sanità, Massimo Russo, e il direttore generale dell’azienda sanitaria, Francesco Poli, avevano allontanato lo “spettro” di possibili depotenziamenti ma il Civico consesso ha inteso porre alcuni paletti e chiedere che non ci siano tagli e che anzi vi sia il potenziamento di alcune unità operative.

“L’ospedale di Taormina – si legge nell’atto – è stato, nel tempo, oggetto di ristrutturazioni ed adeguamenti agli standard di sicurezza in vigore che hanno determinato anche un forte impegno economico. L’ospedale ha raggiunto punte di eccellenza, specie nelle discipline Oncologiche, in Cardiologia e Utic, Cardiochirurgia Pediatrica, Rianimazione neonatale post-cardiochirurgica, Chirurgia, Ostetricia, Ortopedia, etc. I professionisti medici e di comparto, che operano 24 ore per tutta la settimana, hanno raggiunto un elevato livello qualitativo, frutto di una continua collaborazione con tutte le figure professionali coinvolte nell’iter terapeutico del paziente. Nessuna finalità giustificherebbe eventuali riduzioni di personale sanitario e para-sanitario, con il rischio di ridimensionamento, accorpamento e/o chiusura di alcune importanti unità operative”.

“Alcune criticità, meritevoli di particolare urgente attenzione – continua l’odg – riguardano nello specifico: Anatomia patologica per i gravi ritardi diagnostici in campo oncologico, riconducibili ad attrezzature obsolete, nonostante l’abnegazione e la disponibilità del personale; Radioterapia per la mancata designazione della figura apicale e per la carenza di personale medico e fisico; Ripristino della IORT per la radioterapia intraoperatoria, già in dotazione al presidio; Medicina nucleare di cui se ne chiede l’attivazione anche in convenzione”. Taormina è in grado di assorbire un gran numero di pazienti a gestione complessa ed affetti da pluripatologie, “provenienti dalle provincie di Catania, Messina, ma anche da altre zone della Sicilia e Calabria”, “i cui bisogni di cura, non troverebbero riscontro in altre strutture ospedaliere territoriali”.

L’estate ed il notevole afflusso turistico nel comprensorio, “comporteranno come sempre, un incremento della domanda di prestazioni sanitarie”. “Il Piano di riordino della Sanità Siciliana – per il Consiglio – non può e non deve disconoscere che le Unità di Oncologia Medica e Chirurgica di Taormina, non devono essere spostate presso altri presidi della Regione”. Il Civico consesso chiede certezze sul futuro del dipartimento oncologico “che, da oltre 10 anni, serve in maniera efficace ed efficiente, un vasto bacino di utenza”. Si è evidenziata in aula la necessità che l’ospedale possa offrire certezze assistenziali all’utenza in tutte le varie unità operative e che il “San Vincenzo” non diventi quindi un ospedale ad indirizzo pediatrico.

“Merita particolare attenzione e approfondimento – afferma il Consiglio – la presenza della Cardiochirurgia Pediatrica, convenzionata dalla Regione con il “Bambino Gesù”, poiché, come dichiarato dall’assessore Russo, detiene all’interno del presidio ospedaliero, una sede provvisoria “in quanto, sarà tutto trasferito nel Centro Cuore che sorgerà con la Casa del Sole a Palermo …”. Pertanto viene chiesto “un incontro con il direttore generale dell’Asp5”. L’odg verrà inviato al Consiglio comunale di ciascuno dei 22 centri dell’hinterland, affinché anch’essi deliberino tale atto.

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