Una delegazione moscovita nella “Perla” per discutere la collocazione del busto di Nicola II e intese culturali

delegazione russa al Comune di Taormina

“La cultura può essere la via principale per sancire la pace nel Mediterraneo”. Lo ha affermato, Enzo Coniglio (Capo sezione internazionalizzazione università del Ministero degli affari esteri.

Coniglio si è trovato nelle scorse ore a Taormina, assieme ad una delegazione russa, per definire i dettagli di una manifestazione in programma il 9 ed 10 giugno. Per quella data è prevista la posa di un busto della zar Nicola II al “parco Giovanni Colonna Duca di Cesarò.

Si tratta di un’iniziativa che va oltre la posa del semplice busto, ma che vuole diventare un punto fermo per suggellare l’amicizia tra Italia e Russia, visto che quest’anno si celebra, appunto, la vicinanza tra le due nazioni. “Dalle intese culturali – ha tenuto a precisare Coniglio – il passo è breve per quelle economiche, con investimenti ed iniziative reciproche, puntando decisamente alla cooperazione sociale, alla salvaguardia del territorio, all’uso dell’energia pulita e un design di pregio nelle abitazioni”.

Ad effettuare gli onori di casa il presidente del Consiglio comunale, Eugenio Raneri e l’esperto ai Grandi Eventi di Palazzo dei Giurati, Dino Papale. Della delegazione russa facevano parte tra gli altri: Vladimir Korotov (console generale della Russia a Palermo) e Vladislav Meshchianguin (vice presidente della fondazione internazionale della scrittura e cultura slava). L’appuntamento previsto, i cui dettagli saranno resi noti in seguito, vedrà la partecipazione di almeno 250 personalità russe che arriveranno a Taormina mediante due voli speciali.

“Abbiamo scelto la figura dello Zar – ha spiegato, infine, Korotov – perché la sua figura è stato rivalutata nel 2000 ed è Santo della chiesa cristiana ortodossa. Taormina è stata anche tappa dello Zar di almeno tre visite e quindi meta ideale per effettuare questa iniziativa”. E’ prevista anche la presenza di una nave scuola ancorata a largo di capo Taormina. La partecipazione dei marinai farà riferimento al fatto che la flotta russa fu la prima ad intervenire nel terremoto di Messina del 1908 salvando tante persone da stenti e morte. Il momento solenne potrebbe aprire le porte a tante iniziative di prestigio sempre in collegamento con la lontana steppa.

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