Annuncio del prefetto Gabrielli. Anche Gnudi in visita al Giglio: “tragedia non condizioni l’immagine dell’isola”

il relitto di Costa Concordia

Tempi lenti, o per meglio dire biblici, per l’avvio degli interventi di attracco e rimozione della Costa Concordia. A maggio apriranno i cantieri all’Isola del Giglio.

Come se in verità non fossimo nel 2012 ma un secolo indietro: ecco l’annuncio del capo della protezione civile Franco Gabrielli: “Per terminare l’opera ci vorranno dai 9 agli 11 mesi”.

“Entro la metà del mese di aprile – precisa il commissario per l’emerrgenza – sarà individuata la società che rimuoverà lo scafo”.

”La nave – ha ribadito – sarà rimossa intera, tenendo conto del minor impatto ambientale possibile, del rispetto delle attività economiche dell’isola e della portualità”. Su 10 progetti iniziali in corsa ce ne sono rimasti quattro.

Il cantiere interesserà un’area ben definita compresa tra Punta della Gabbianara e Il Lazzaretto, in pratica il perimetro antistante la nave Concordia. Per i prossimi giorni, invece, dopo la richiesta del Comune di Isola del Giglio alla Procura di Grosseto è previsto il dissequestro degli scogli de Le Scole dove avvenne l’impatto e che rappresenta un sito di particolare interesse per le immersioni.

Con Gabrielli oggi, al Giglio, c’era anche il ministro per gli Affari regionali, Turismo e Sport, Piero Gnudi. Il governo punta a sostenere le azioni di rilancio del territorio locale dopo il naufragio della Costa Concordia. Manca poco infatti all’apertura della stagione turistica. “Dopo la tragedia che ha colpito la zona – ha dichiarato il ministro – è necessario oggi scindere l’immagine dell’isola come destinazione turistica da quelle della tragedia. Non ci sono elementi che impediscono di trascorrere una vacanza al Giglio, considerate le immutate e splendide condizioni ambientali, le acque incontaminate e la consueta ottima accoglienza”.

Nel corso della visita, svolta assieme al Capo della Protezione Civile e Commissario straordinario per l’emergenza Concordia, prefetto Franco Gabrielli, il ministro ha incontrato la popolazione del posto, ringraziandola per la straordinaria prova di solidarietà fornita al mondo intero lo scorso 13 gennaio quando poche centinaia di abitanti hanno contribuito al salvataggio di oltre 4 mila passeggeri della nave.

Il ministro Gnudi – come riporta La Nazione – ha visitato le postazioni della protezione civile e si è personalmente congratulato con tutti gli operatori e le forze militari e civili che hanno collaborato e stanno lavorando per garantire la sicurezza e la tutela ambientale. Il ministro ha inoltre condiviso le azioni avviate dalla Regione, dalla Provincia di Grosseto e dal Comune del Giglio. “Sostenendo l’offerta turistica di questa isola, che riproduce tutti gli elementi che fanno di una vacanza in Italia una vacanza eccellente – ha aggiunto il ministro Gnudi – sosteniamo le specificita’ del prodotto italiano nel suo complesso”.

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