Monito dell’Associzione Imprenditori: “oneri per tutti o nessuno”. Senza il balzello di soggiorno a carico degli albergatori, per adesso pagano solo i commercianti

stop all'euro di ticket nei parcheggi

Via la tassa di ingresso dei parcheggi a Taormina. La richiesta ufficiale arriva dall’Associazione Imprenditori. Gli operatori economici chiedono, dunque, all’Amministrazione di togliere il balzello in vigore dal 2006 nei parcheggi Lumbi e Porta Catania. La questione potrebbe ora, a breve, essere affrontata dal Consiglio comunale, organo competente che adottò a suo tempo la tassa e che dovrebbe ora stoppare con apposito provvedimento consiliare il ticket.

La tassa, di fatto, sta penalizzando in modo non indifferente la categoria degli esercenti e il rischio, a questo punto, è che mentre gli albergatori fanno “muro”, sinora in modo efficace, contro la tassa di soggiorno, poi a dover pagare “dazio” siano esclusivamente i commercianti per colpa dei parcheggi.

La crisi economica si fa sentire, il turismo è notoriamente in sofferenza e Taormina sembra aver perso anche una parte del movimento “mordi e fuggi” che aveva caratterizzato il paese in ogni suo periodo sino a qualche anno fa. Il tanto “bistrattato” turismo delle zone limitrofe, che si registrava con puntualità nei fine settimana e nei ponti festivi, si è affievolito e sono in tanti ad essere convinti che sia anche colpa dei costi troppo alti delle tariffe in vigore nei parcheggi. L’Associazione Imprenditori ha affrontato la questione del ticket nel corso di una riunione del direttivo.

“Chiediamo all’Amministrazione comunale – rende noto il presidente di Aipt, Franco Parisi – di togliere la tassa di ingresso da 1 euro che riguarda le auto in ingresso ai parcheggi Porta Catania e Lumbi. Non possiamo pagare soltanto noi commercianti ed imprenditori una tassa. Nello stesso momento abbiamo, infatti, preso atto che continua a slittare l’entrata in vigore della tassa di soggiorno inerente le attività alberghiere. A questo punto riteniamo sia giusto affermare che o paghiamo tutti o nessuno. Se poi il ticket deve restare in vigore, le somme introitate vengano spese esclusivamente per i servizi di cui necessita la città, e ci riferiamo alle attività turistiche ed anche alla manutenzione delle strade, in modo da poter presentare una Taormina migliore agli occhi dei visitatori”.

Al momento, come detto, gli albergatori si sono schierati in modo compatto per un allungamento dei tempi nei quali debba entrare in vigore la tassa di soggiorno e così l’unica tassa che resta in essere è quella dei parcheggi, che si riflette sui commercianti. L’euro di ticket, se venisse soppresso, potrebbe rappresentare un primo passo di alleggerimento dei costi nei parcheggi, ritenuti esosi dall’utenza. L’ipotesi che il ticket venga tolto è stata lanciata nei mesi scorsi a Palazzo dei Giurati dal presidente Eugenio Raneri, che ha evidenziato la necessità di bilanciare e ripartire equamente oneri e costi a carico rispettivamente di albergatori e commercianti.

La tassa di soggiorno sarebbe dovuta essere già da quest’anno per sette mesi dal 1° aprile al 30 ottobre. Ma quel balzello da 1 euro per i 4 e 5 stelle, e 50 centesimi per le altre strutture, gli albergatori non lo vogliono. Ora i commercianti non vogliono più essere gli unici a sobbarcarsi dei costi. Sia per la tassa di soggiorno che per il ticket dei parcheggi dovrà pronunciarsi il Civico consesso.

Il balzello sui parcheggi venne istituito nel 2006 quando il Consiglio con una delibera “capestra” decise di attuare anche le tariffe onerose che stanno rendendo poco competitivi i posteggi a confronto di altre simili strutture delle più rinomate località turistiche. Nei prossimi giorni in aula consiliare si discuterà, una mozione presentata dal consigliere Jonathan Sferra, che ha chiesto la revisione delle tariffe nei due silos taorminesi.

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