Lo Speciale One lancia messaggi d’amore: “quella è casa mia”. Moratti però ha già scelto altre strade per giugno

Josè Mourinho e Massimo Moratti

Ancora lui, “maledettamente” lui. Si riaccende il sogno proibito del popolo nerazzurro di rivedere sulla panchina della loro squadra l’uomo che ha riscritto la storia dell’Inter. A quasi due anni dal Triplete, il fantasma di José Mourinho continua a girare in casa Inter. Il tecnico portoghese è stato citato nelle presentazioni ufficiali di tutti i suoi successori: Benitez, Leonardo, Gasperini, Ranieri e Stramaccioni. Ora è proprio lui, lo Speciale One, a metterci del suo.

Dopo la vittoria del suo Real Madrid a Cipro in Champions League, lo stesso Mourinho ha dichiarato ai microfoni di Mediaset Premium: “Un ritorno a casa è sempre possibile, l’Inter è casa mia e un giorno potrei ritornare. Sono un tifoso e come i tifosi ora sono triste, ma spero che la prossima stagione possa essere migliore. Il ciclo è finito? Magari gli stessi giocatori di quest’anno possono ritornare a vincere l’anno prossimo. La nostra è stata una stagione irripetibile, fantastica e per i nuovi allenatori e giocatori può essere un peso. Lele Oriali deve tornare”.

Due settimane fa lo Special One aveva consgliato a Moratti di tenere Ranieri anche per la prossima stagione. Invece il presidente ha deciso di fare di testa propria e ha preso in mano la situazione, affidando subito la panchina a Stramaccioni. E ora, dopo aver preso pubblicamente le difese di Branca, Moratti sembra aver accantonato pure l’idea di richiamare Oriali: il suo lavoro di legame tra dirigenza e squadra sarà svolto da Gianfranco Bedin, altro storico ex giocatore nerazzurro, già presente in società con il ruolo di osservatore.

Oriali aspetta e Mourinho chiama l’Inter ma stavolta è Moratti che non risponde: a gennaio il presidente voleva gettare le basi per un un accordo e Mou disse allora che preferiva tornare il Chelsea. Il petroliere non l’ha preso bene quel rifiuto… Il futuro sarò Villas-Boas o Bielsa.

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