Dopo l’incontro all’Avana con Fidel Castro, monito del Pontefice: “no a misure economiche contro popolazione”

il Papa e Fidel Castro

Un momento che si consegna di diritto alla storia. Benedetto XVI, nel suo congedo da Cuba, prende posizione contro “misure economiche restrittive imposte dal di fuori del Paese” che “pesano negativamente sulla popolazione”.

Queste, ha detto all’aeroporto prima della partenza, in presenza del presidente Raul Castro, “aggravano” situazioni di “carenza di mezzi materiali”. Le parole contro l’embargo Usa sono state associate da Ratzinger al suo auspicio che lo spirito di questa sua visita a Cuba “aiuti tutti a rafforzare la concordia e a far fruttificare il meglio dell’anima cubana, i suoi valori più nobili, sui quali è possibile fondare una società di ampi orizzonti, rinnovata e riconciliata”.

“Che nessuno si senta impedito a prendere parte a questo appassionante compito, per limitazione delle proprie libertà fondamentali – ha detto il Pontefice -, né si senta esonerato da esso, per negligenza o carenza di mezzi materiali. Situazione – ha aggiunto – che risulta aggravata quando misure economiche restrittive imposte dal di fuori del Paese pesano negativamente sulla popolazione”. Il capo di Stato cubano, ora, è Raul Castro. E per segno di rispetto nei suoi confronti il vecchio lider, Fidel, ha incontrato il Papa solo nell’ultimo giorno della visita di Benedetto XVI a Cuba, evitando così di fare ombra al fratello con la sua ingombrante storia quasi mitologica. Fidel Castro è stato ricevuto da Ratzinger per mezz’ora, alla Nunziatura apostolica dell’Avana, poco lontana dalla sua abitazione nel ricco quartiere di Miramar.

Il “comandante Fidel Castro”, come lo ha chiamato il portavoce vaticano Federico Lombardi, ha 85 anni, è malato e ha lasciato dal 2008 il potere a Raul. Le sue apparizioni pubbliche sono rarissime, la sua attività ormai è la riflessione intellettuale. Con Ratzinger è stato un “dialogo piuttosto intenso e cordiale” che ha spaziato dal ricordo di Wojtyla, che Fidel accolse a Cuba in uno storico viaggio del 1998 e i problemi attuali del mondo. Fidel, accolto dal cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano, gli ha detto che “desiderava molto due beatificazioni, quella di madre Teresa, benefattrice di Cuba, e quella di Giovanni Paolo II”. L’ex capo di Stato ha “interrogato” il Papa sulle difficoltà che attraversa l’umanità, compreso il ruolo della scienza e delle religioni, sulla liturgia cattolica e su “cosa fa un Papa”, nel corso dell’incontro che si è svolto alla Nunziatura dell’Avana.

Di conversione al cattolicesimo neppure l’ombra. Fidel è “cristiano in quanto battezzato”, ma “c’è differenza tra essere battezzati ed essere membri di una comunità partecipando alla sua vita”, ha detto Lombardi. Nell’incontro c’è stato spazio anche per qualche battuta sull’età che avanza. L’ex capo di Stato cubano ha 85 anni, Benedetto XVI 84. “Il Santo Padre ha detto: ‘Sì sono anziano ma posso ancora fare il mio dovere'”. L’incontro “avrebbe potuto prolungarsi a lungo, ma era stato stabilito che sarebbe durato una mezz’ora”, ha precisato Lombardi, che ha riferito che Fidel Castro, ormai impegnato in una attività di “riflessione”, “ha chiesto al Papa di inviargli qualche libro che potesse essere interessante sui temi di cui hanno parlato”.

In mattinata il Papa aveva celebrato messa davanti a trecentomila persone nella Plaza de la Revolucion dell’Avana, luogo-simbolo della rivoluzione castrista. “Cuba e il mondo hanno bisogno di cambiamenti – ha detto il Papa – ma questi ci saranno solo se ognuno è nella condizione di interrogarsi sulla verità e si decide a intraprendere il cammino dell’amore, seminando riconciliazione e fraternità”.

[dailymotion]http://www.dailymotion.com/video/xpqk6i_cuba-papa-incontra-raul-castro-a-palacio-revolucion-videodoc-ultime-tappe-della-visita-previsto-inco_news[/dailymotion]

© Riproduzione Riservata

Commenti