Un malore alla fine della prima puntata e il conduttore romano salta il secondo show. Poi il forfait definitivo

Claudio Amendola

La “maledizione” continua. Non c’è nulla da fare, dopo l’abbandono di Luca e Paolo, “Le Iene” non riescono proprio ad assicurarsi un’accoppiata fissa di conduttori uomini.

Anche l’ultimo presentatore scelto dal programma di Italia 1 per affiancare Ilary Blasi ed Enrico Brignano (l’unico che ‘resiste’ dall’inizio della stagione), Claudio Amendola, ha dovuto abbandonare il timone dopo una sola puntata. Il motivo? Il troppo stress accumulato in questo periodo a causa dei numerosi impegni professionali, che ha portato l’attore dei ‘Cesaroni’ ad accusare un malore subito dopo la trasmissione.

Su consiglio del medico, il simpatico Claudio si è messo a riposo per quattro settimane, ma stavolta alle ‘Iene’ hanno deciso di aspettarlo. A differenza di quanto accaduto in questa stagione, l’ideatore del programma Davide Parenti, come riporta il ‘Corriere della Sera’, ha rivelato che non ci sarà un altro passaggio di testimone: “Onde evitare ulteriori casini aspettiamo Amendola. Il posto è suo, gli saremo fedeli”.

Come detto, quella di Amendola è solo l’ultima delle defezioni che hanno colpito il programma in questa stagione: prima c’è stato l’avvio con Luca Argentero, che molto presto ha salutato la produzione per partecipare a una pellicola: “Luca aveva un contratto fino a dicembre. Non nego che ci sarebbe piaciuto fare tutta la stagione con lui, ma doveva girare il film di Risi e ha preferito concentrarsi sulla carriera d’attore”, spiega Parenti.

Poi c’è stato l’ingresso di Alessandro Gassman: “Una scoperta meravigliosa. Ci aveva detto che avrebbe fatto quattro puntate in attesa dei finanziamenti per il suo film: visto come vanno di solito le cose, speravamo non arrivassero così presto”, scherza ancora l’ideatore delle ‘Iene’. Prima dell’arrivo di Amendola, impegnato sul set cinematografico del nuovo film di Risi, ‘Le Iene’ hanno chiamato Pippo Baudo come ‘guest star’ per una puntata: “E’ stato generosissimo”.

Infine, il debutto del grande Claudio, che ha però dovuto abbandonare subito il programma a causa dello stress: “A 50 anni si divideva su tre produzioni: sarebbe successo a chiunque”, commenta Parenti. In attesa di rivederlo in perfetta forma al timone delle ‘Iene’, lo show continuerà con la conduzione a ‘due’ di Blasi e Brignano: “Certo, la conduzione a tre è meglio – commenta Parenti – È come nel calcio: essere in 11 aiuta, ma le partite si possono vincere anche in 10”.

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