Un testimone: “l’ho vista, era lei”. Ma si trattava di una sosia: “mi dispiace, le somiglio, il mio nome è Cristina”

Roberta Ragusa

Sembrava una svolta, invece l’ennesimo nulla di fatto nel caso Nelle scorse ore è spuntato un supertestimone sul giallo di Roberta Ragusa, 45enne titolare di una scuola guida di Gello, provincia di Pisa, scomparsa dal 13 gennaio.

Il piccolo paese di San Giuliano Terme è col fiato sospeso. Un testimone ha affermato di aver visto il 19 marzo la donna, mamma di due figli di 15 e 11 anni. «Quella è Roberta», ha raccontato il teste ritenuta attendibile dagli inquirenti. «La conosco bene».

La testimone abita a Vecchiano e ha rilasciato un’intervista a TgCom 24, ripresa di spalle. «Andavo a prendere mia figlia all’asilo in macchina. Ho incrociato questa donna tutta vestita di nero e ho detto: ‘quella è Roberta’». «L’ho chiamata dalla macchina», ha continuato. «Si è girata, mi ha guardato e senza dire niente è entrata in un cancello. Sono andata dai carabinieri e ho detto quello che ho visto».

Nessuno della famiglia Ragusa ha voluto commentare. Neppure il marito 48enne Antonio Logli, finora unico indagato per omicidio volontario. «Un atto squisitamente tecnico per poter effettuare nella villetta della famiglia Logli i rilievi del Ris», avevano spiegato i magistrati. Poche parole dal suo legale Roberto Cavani: «Non avere ricevuto alcuna informazione da parte degli inquirenti. Ho appreso tutto dai giornalisti».

Poi la svolta che non era, però, quella attesa. Il giallo si infittisce anche perché nel pomeriggio di martedì una certa Cristina (il cognome ha preferito non darlo, ndr) ha ammesso: «Evidentemente le somiglio molto, ma non sono io Roberta Ragusa anche se sono la persona scambiata per lei alcuni giorni fa da una donna che ha poi segnalato questo avvistamento ai carabinieri».

La 39enne è praticante presso uno studio legale di Ghezzano, località dove Ragusa sarebbe stata avvistata nei giorni scorsi.

«Credo comunque che questa signora», ha aggiunto Cristiana «abbia agito in buona fede. Mi dicono che somiglio molto a Roberta ma ho chiarito l’equivoco con i carabinieri che mi hanno sentita».

Roberta sarebbe uscita di casa (mentre i figli e il marito dormivano) con una tuta da ginnastica rosa, scarpe da tennis e senza telefonino, documenti e denaro. «Cosa impossibile perché non avrebbe mai lascito i figli», hanno più volte detto le amiche della donna.

Durante gli interrogatori dell’uomo, era venuta alla luce una relazione tra Logli e la sua giovane segretaria. Roberta, negli ultimi giorni, sembrava depressa. Che fine ha fatto?

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