Da Polistena un messaggio di pace e speranza per le future generazioni contro ogni forma di criminalità

don Giacomo Panizza

Polistena, piana di Gioia Tauro Rosarno, anche quest’anno ha ospitato la 24esima “Marcia Della Pace”, che come ogni anno vede la partecipazione di migliaia di giovani e non solo, soprattutto la presenza di molte famiglie (delle vittime delle mafie) unite in una “marcia” contro ogni potere criminale.

Tale manifestazione che vede l’impegno di Don Pino Demasi e delle autorità della Piana, rappresenta un segno di fondamentale cambiamento.

Lo dimostra la presenza di Don Giacomo Panizza (sacerdote trasferitosi dal Nord Italia al Sud nella cittadina di Lamezia Terme) che con le sue parole si rivolge ai giovani invitandoli a seguire i loro desideri, perchè è in essi la loro forza, invogliandoli a rompere la tradizione alla quale a volte sono spesso soggetti. Egli dice:” Il cambiamento può avvenire con la partecipazione soprattutto dei più giovani”.

Don Panizza, denuncia l’indifferenza dei media per gli attentati subiti nella sede di Lamezia Terme, durante il lungo periodo prima dello scorso Natale, auspica che chiunque riceva minacce denunci.

Interviene poi Mons.Luciano Bux della Diocesi di Oppido Mamertina Palmi il quale rimprovera i giovani perchè non conoscono il significato di “libertà responsabile “e sognano “miti sbagliati “, nelle sue parole viene sottolineato il costante invito al cambiamento radicale.

Presenti alla” Marcia” anche alcuni immigrati provenienti da Rosarno, molte associazioni della Piana, i ragazzi della Locride, i giovani di Libera Terra e di Monopoli.

Di fondamentale importanza la presenza anche di Francesco Azzarà, giunto a Polistena a ringraziare tutti per l’appoggio ricevuto durante il suo sequestro in Sudan e per portare a tale Marcia “Un Segno Concreto a Favore Della Pace”.

Francesco Azzarà e Don Giacomo Panizza hanno marciato insieme alle migliaia di persone giunte a manifestare insieme ai calabresi una “marcia” che ha significato forza e unione, che ha dato senso alla parola pace. La loro presenza è una forte testimonianza per non dimenticare.

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