La questione nucleare è ormai ad un bivio: stavolta è l’ultimo. Il presidente Usa Barack Obama ha detto che gli Stati Uniti possono ridurre ulteriormente le loro armi nucleari, mantenendo il loro deterrente strategico. Il presidente, parlando all’università di Seul prima di un summit sulla sicurezza nucleare globale, ha aggiunto che intende sollevare la questione della riduzione degli armamenti con il presidente eletto russo Vladimir Putin, quando lo incontrerà a maggio. Il secondo summit sulla sicurezza nucleare coinvolgerà fino a domani 53 tra capi di Stato, di governo e i vertici di 4 organizzazioni internazionali.

Usa e Cina hanno «interesse comune» a risolvere le questioni nucleari di Corea del Nord e Iran. Lo ha detto Obama incontrando il presidente cinese Hu Jintao. Ribadito il monito americano alla Corea del Nord perchè rinunci al proposito di lanciare il satellite tra il 12 e il 16 aprile. «Non ci sarà alcuna ricompensa per le provocazioni. Quei giorni sono finiti e le vostre provocazioni e il perseguimento delle armi nucleari non hanno portato la sicurezza che cercate».

«Gli Stati Uniti non hanno intenzioni ostili» verso la Corea del Nord. «Ma il regime di Pyongyang deve collaborare con la comunità internazionale sulla questione del programma nucleare e di scegliere la pace invece dell’isolamento. «Siamo impegnati per la pace e pronti a fare dei passi per migliorare le nostre relazioni».

Obama ha chiesto all’Iran di «agire con la serietà e il senso di urgenza richiesto dal momento. L’Iran deve fare fronte ai propri obblighi davanti alla comunità internazionale che chiede a Teheran di fare chiarezza sul suo programma nucleare. I trattati sono vincolanti, le regole verranno fatte rispettare e le violazioni avranno delle conseguenze, perché ci rifiutiamo di consegnarci a un futuro dove sempre più regimi sono in possesso delle armi più mortali del mondo».

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