Per la prima volta un uomo compie l’impresa da solo e il regista ha ripreso i fondali a 11 mila metri di profondità

James Cameron

Il regista canadese James Cameron ha raggiunto a bordo del battello sottomarino Deepsea Challenger il fondo della Fossa delle Marianne, a 10.898 metri di profondità nell’Oceano Pacifico.

Cameron ha trascorso sei ore sul fondo dell’Oceano effettuando riprese e raccogliendo campioni e dati, prima di riemergere a circa 500 chilometri a sud ovest di Guam.

Impresa “titanica”, dunque, di Cameron che si è spinto sino al il punto più profondo al mondo con i suoi 10.898 metri. o la prima persona a raggiungere in solitaria il Challenger Deep. Il regista di “Titanic” e “Avatar” ha compiuto la discesa, durata cinque ore, a bordo del Deepsea Challenger, un mini-sottomarino a forma di siluro lungo sette metri e fabbricato in collaborazione con il National Geographic.

Il mezzo e’ in grado di scendere a una velocita’ di 150 metri al minuto e di resistere a una pressione di piu’ di 1,2 tonnellate per centimetro quadrato. “Sono appena arrivato nel punto piu’ profondo dell’oceano”, ha dichiarato Cameron via Twitter dalla Fossa delle Marianne, “toccare il fondo non e’ mai stato cosi’ bello. Non vedo l’ora di condividere con voi cio’ che vedo”. Il regista canadese e’ il primo a compiere un’immersione in solitaria nel punto piu’ profondo della Terra. Nel gennaio 1960 c’erano riusciti in tandem l’oceanografo svizzero Jacques Piccard e l’ufficiale di Marina americano Don Walsh, a bordo del batiscafo di fabbricazione italiana Trieste.

In seguito il fondale era stato raggiunto da due robot sottomarini, il giapponese Kaiko nel 1995 e l’americano Nereus nel 2009. Dopo una risalita piu’ rapida del previsto, avvenuta in 70 minuti, il batiscafo del regista e’ riemerso alle 4 del mattino ora italiana 500 chilometri a sud-ovest dell’isola americana di Guam, a meta’ strada fra Australia e Giappone.

Cameron ha prelevato campioni del suolo marino per la ricerca scientifica e ha realizzato foto e video. Ad aspettarlo in superficie c’erano le navi di ricerca Mermaid Sapphire e Barakuda. La spedizione e’ il frutto di preparativi durati ben otto anni.

Nei giorni scorsi, il Deepsea Challenger aveva gia’ raggiunto il fondale senza pilota per un’immersione di prova. Si calcola che sul fondo dell’Oceano Pacifico vivano 750mila specie marine non ancora formalmente catalogate dalla scienza, tre volte in piu’ di quelle che si conoscono. Alla progettazione del batiscafo di Cameron e all’organizzazione della missione hanno partecipato lo Scripps Institution of Oceanography, il Jet Propulsion Laboratory e l’Universita’ delle Hawaii. Durante le prove, all’inizio di marzo, Cameron aveva raggiunto la profondita’ di 8.166 metri

[dailymotion]http://www.dailymotion.com/video/xpov01_regista-james-cameron-primo-uomo-a-esplorare-da-solo-le-marianne-sceso-con-un-mini-sottomarino-a-olt_news[/dailymotion]

© Riproduzione Riservata

Commenti