I cadaveri si trovavano sotto il ponte 3, tra le nave e la roccia dei fondali del Giglio. Sindaco ritira le cartoline

i sub nel relitto di Costa Concordia

Sono stati recuperati oggi altri cinque dispersi individuati lo scorso 22 marzo tra il relitto della Costa Concordia e il fondale davanti al porto dell’Isola del Giglio dove la nave è adagiata dal naufragio del 13 gennaio.

Il recupero dei corpi è avvenuto nel corso delle operazioni condotte dai nuclei subacquei del corpo nazionale dei Vigili del fuoco, dei Gos della Marina militare, della Guardia costiera e della polizia di Stato.

Salgono, dunque, a trenta le vittime individuate e recuperate. Le squadre dei sommozzatori continueranno nei prossimi giorni le attività esplorative finalizzate all’individuazione di questi altri due dispersi (uno dei corpi che ancora mancano è quello del batterista pugliese Giuseppe Di Girolamo). A tal fine verrà utilizzato anche un robot sottomarino “mini-Rov”.

L’individuazione di altri corpi, fa slittare ancora la fase di recupero dei detriti presenti sul fondale. È quanto fa sapere la Protezione civile dalla postazione dell’isola. «Tutto dipende dal recupero dei corpi». Una volta avviata la fase di “care taking”, i detriti verranno stoccati a Talamone, in località La Marta, e resteranno nella disponibilità della Costa che deciderà se avviarli al normale ciclo di smaltimento dei rifiuti o farne altro uso.

I cinque cadaveri sono stati individuati giovedì scorso sotto il Ponte 3 del relitto, fra la nave e la roccia del fondale del Giglio. Ieri si sono svolti i briefing di programmazione e pianificazione delle operazioni che verranno condotte dai nuclei subacquei del corpo nazionale dei Vigili del fuoco, dei Gos della Marina militare, della Guardia costiera e della Polizia di Stato.

Al momento la nave non si muove. I sub della Capitaneria di Porto e della polizia hanno monitorato i marker posizionati a poppa e a prua dello scafo, utili a registrare i movimenti della nave. Non risultano anomalie da segnalare nè nei movimenti della Concordia, monitorati dagli esperti del Dipartimento di scienze della terra dell’Università di Firenze, nè nei rilevamenti ambientali assicurati da Ispra e Arpat.

Sequestrate, intanto, le cartoline con il relitto. Il sindaco ha fatto ritirare le immagini turistiche con lo scorcio di Giglio Porto e l’immagine della Costa Concordia sullo sfondo, apparse in un negozio di Isola del Giglio, dove sono state trovate in vendita al prezzo di 50 centesimi. Informato dell’accaduto, il sindaco Sergio Ortelli ha predisposto un controllo immediato da parte delle forze di pubblica sicurezza presenti sull’isola e l’immediato ritiro di qualsiasi materiale possa fare riferimento «in modo immorale alla tragedia della Concordia».

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