La casa municipale pensa di bloccare con un proprio atto i lavori, già fermi dopo l’alluvione del 9 novembre

il campo di contrada Vareggio

Si inasprisce lo scontro tra il Comune di Taormina e la società “Off Side Srl”, proprietaria dei terreni per il costruendo complesso turistico-ricettivo con annesso campo da golf a Trappitello. Le rispettive parti si stanno preparando ad un contenzioso per la questione relativa alla raccolta delle acque meteoriche nell’area attorno al nascituro green di contrada Vareggio.

Il Comune si sarebbe orientato proprio nelle scorse ore ad attivare l’iter per disporre la revoca della concessione a suo tempo rilasciata per l’esecuzione dei lavori. La concessione edilizia è, per l’esattezza, la n.40 dell’11 settembre 2007. Non sembrano esserci, almeno per il momento, margini per un punto di contatto sulla situazione e le posizioni sono sempre più distanti.

La contesa è di fatto iniziata a seguito dell’atto notificato a Palazzo dei Giurati, il 31 gennaio scorso dalla “Off Side Srl”,che ha promosso ricorso nelle competenti sedi chiedendo un accertamento tecnico preventivo sui danni verificatisi nel cantiere a seguito degli eventi alluvionali del 9 novembre scorso.

Su questo fronte l’Amministrazione comunale ha formalizzato le proprie contromosse legali, per opporsi all’iniziativa della società che chiede i danni. La casa municipale ha conferito incarico di consulente tecnico di parte nel giudizio promosso, all’ing. Enrico Foti, (ordinario di Idraulica al Dipartimento di Ingegneria civile e ambientale dell’Università di Catania) e all’architetto, Bruno Messina (ordinario di Composizione architettonica e urbana al dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Catania). Nei giorni scorsi si è svolto un sopralluogo degli esperti incaricati dal Comune per verificare lo stato dei terreni.

Andrà chiarito quali siano stati i fattori che hanno rallentato la realizzazione di una struttura la cui apertura era stata sinora prevista nel 2013. La Giunta ha incaricato come legale di propria fiducia, l’avv. Nunzio Calanna, chiamato a difendere l’ente locale in questa vicenda. La Off Side, nell’atto depositato al Tribunale di Messina ha motivato la sospensione dei lavori con il timore del “ripetersi di eventi metereologici ed il persistere delle cause che hanno provocato il forzoso afflusso di grandi fiumi d’acqua dentro il campo da golf”, ritenendo quindi che il cantiere non possa ripartire “fintanto che i resistenti non rimuoveranno le suddette cause”.

Secondo la società “la responsabilità esclusiva dei danni subiti per il campo da golf è da imputarsi a fatti e colpe del Comune di Taormina, e dell’Anas, ai quali possono essere ascritte, per quanto di competenza, condotte illegittime” circa mancate opere in zona come ad esempio la raccolta delle acque. Al momento in cui si sono fermate per l’alluvione, le opere erano in pratica già all’80% del crono-programma per il campo da golf. Più lunghi sarebbe stati comunque i tempi per il complesso ricettivo, sul quale lo scorso 20 ottobre il Consiglio comunale ha dato il proprio placet ad una variante progettuale.

A protezione del green e dell’area interessata degli interventi, si dovranno porre in essere una serie di future opere infrastrutturali e di regimentazione idraulica. Il fermo lavori viene seguito, ovviamente, con attenzione nella comunità di Taormina, dove si ritiene che il golf potrebbe dare un impulso per il rilancio dell’economia turistica di Taormina, che vive una fase di evidente sofferenza.

L’appuntamento per l’apertura della struttura era stato fissato nel 2013, ma è chiaro che i tempi si allungheranno e ora più che mai è difficile adesso azzardare previsioni sullo scenario all’orizzonte.

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