L’esponente di Fli presenta la sua candidatura a sindaco sostenuta anche dall’Mpa: “non sono nome di ripiego”

Alessandro Aricò

La jovanottiana “Il più grande spettacolo dopo il big bang” per un pizzico di modernità e l’inno di Mameli per non dimenticare le radici. Queste le colonne sonore utilizzate dal futurista Alessandro Aricò al teatro Politeama di Palermo nel giorno della presentazione della candidatura alla città.

Una designazione che giunge, come è noto oramai, dopo la rottura del Mpa e Fli che è coincisa con l’apertura di Massimo Costa al Pdl, ma attenzione ‘nessuna operazione di ripiego’ – specificano tutti, candidato in testa – perché Aricò “non è secondo a nessuno “.

Il Politeama, uno dei simboli di Palermo, si tinge di giallo, il colore del sole di Palermo scelto dall’esponente di Fli per questa nuova avventura elettorale. Sul palco del teatro solo un podio con una grossa O’ (accentata) che richiama la lettera finale del cognome del candidato, poi la musica, come detto: l’inno nazionale in testa e Jovanotti in chiusura.

Aricò – coem riporta Blogsicilia – parla di risorgimento di Palermo “attraverso un vero e proprio Piano Marshall”, mentre la frase ad effetto della giornata è sicuramente quella di Raffaele Lombardo che dal podio tuona: “Aricò non è uno stronzetto qualunque, è un uomo politico e politica vuol dire dialogare con le persone”. Il governatore nel suo intervento non risparmia Orlando “Vorrei ricordare che il candidato dell’ultima ora ha fatto oro di questi precari” e ribadisce che ”non ci saranno alleanze con il Pdl nè alla Regione nè a livello nazionale”ma poco prima, parlando con i giornalisti, ha auspicato un sostegno dell’attuale maggioranza regionale ad Aricò qualora questi giungesse al ballottaggio.

Il passaggio al secondo turno è cosa certa per il coordinatore di Fli, Carmelo Briguglio perché la discesa in campo di Leoluca Orlando “arricchisce la competizione e aumenta la possibilità di Aricò di arrivare al ballottaggio”.

Parlano anche l’assessore regionale alla Sanità e promotore della lista ‘Palermo Avvenire’, Massimo Russo, che incassa l’applauso ricordando Paolo Borsellino, mentre il leader di Mps, Riccardo Savona rimarca la situazione di grave disagio che vive Palermo e nello specifico dei “dipendenti della Gesip che hanno bisogno di risposte urgenti”.

Il deputato nazionale Nino Lo Presti annuncia che l’Api di Rutelli è sul punto di sostenere la candidatura, lui ha già pronta un ‘to do list’ per le emergenze di questa città.

Ed ecco, infine, il Piano Marshall targato Palermo di Alessandro Aricò. Dagli anziani agli asili nido, dal verde all’emergenza occupazione e rifiuti. “Dobbiamo spalancare il portone di Palazzo delle Aquile all’innovazione, all’università, alla cultura”, ha detto il candidato di Futuro e Libertà che rilancia anche la questione del contenimento della spesa pubblica: “Metteremo un tetto agli stipendi di burocrati ed amministratori”.

“Parleremo di borgate e di periferie – continua – parleremo di mare e di lidi, è assurdo che Palermo non abbia un nuovo porto peschereccio alla Bandita”. Quindi rilancia il tema del Parco della Favorita ‘come il central park di New York’ e annuncia lo stop ai parcheggiatori abusivi.

“Palermo deve essere la città del sole – conclude – e Palermo deve essere meta del turismo. Uno per tutti e tutti per Palermo. E’ giunta l’ora di illuminare di nuovo Palermo”.

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