Attesa mondiale e 72 mila biglietti sono pochi. Si pensa di far giocare la finalissima a Milano, Londra o Parigi

una suggestiva panoramica dall'alto dell'Olimpico di Roma

Febbre altissima per la finale di Coppa Italia tra Juventus e Napoli. A 57 giorni dall’evento è incredibile l’attesa per quella che nei numeri sarà, di fatto, una finale mondiale. In 48 ore sono già arrivate 100mila richieste di biglietti e i tifosi che vogliono esserci a Roma stanno assediando i call center della società.

Nemmeno una finale di Champions League, e forse nemmeno di Coppa del Mondo, ha mai mobilitato tanti tifosi e i 90 minuti tra Juve e Napoli si preparano a polverizzare tutti i record di spettatori, di incasso e di ascolti tv.

La notizia non è ancora ufficiale ma si partirà il 2 aprile con la vendita dei biglietti. Precedenza ai possessori juventini e azzurri della Tessera del tifoso. I biglietti saranno venduti online e attraverso Lottomatica, canale di vendita dei due club. I prezzi ovviamente saranno aumentati dai consueti 15-90 euro si arriverà stavolta ai 30-130. Per assistere alla finalissima però potrebbe scattare un’ulteriore corsa contro il tempo se dovesse essere stabilita la necessità per tutti di munirsi di tessera del tifoso come condizione unica per assistere al match.

Lunedì si incontreranno i presidenti delle due società, Andrea Agnelli e Aurelio De Laurentiis, e i vertici della Lega per fare il punto della situazione.

La preoccupazione è maggiore è che lo stadio Olimpico di Roma – pur con i suoi 72 mila posti disponibili – risulti troppo piccolo per una finale che sta mobilitando l’interesse di tifosi pronti a mettersi in viaggio da tutto il mondo. Incredibile ma vero, l’Olimpico sembra non bastare, nonostante abbia ospitato nel 2009 la finale dei Mondiali nel 1990 tra Germania e Argentina e in anni più recenti quella di Champions League tra Barcellona e Manchester United.

Se la sede attuale sarà confermata c’è l’ipotesi di uno stadio “nuovo”, diviso non più settore per settore a metà (con le curve da assegnare una a testa), ma modello Champions: ossia, una curva, un distinto e una tribuna a una squadra, una curva, un distinto e un’altra tribuna all’altra. Per le due Curve l’orientamento sembrerebbe Nord al Napoli e Sud alla Juve. Per ragioni di vie di accesso, verrebbe da pensare che la Monte Mario, prossima alla Sud, sarebbe bianconera e la Tevere, vicina alla Nord, azzurra. Questo porterebbe a rivedere e uniformare il costo dei biglietti. Ma eviterebbe settori cuscinetto e quindi perdite di posti. Così i biglietti dei club potrebbero aumentare di qualche centinaio io unità, sfiorando i 32.000.

L’alternativa è uno spostamento della finale allo stadio San Siro di Milano, per motivi di capienza e di sicurezza. Difficile, per motivi logistici, che si concretizzi la suggestiva idea di spostare la sfida a Londra (90 mila posti di capienza) o Parigi (81 mila posti).

Al momento è previsto l’arrivo a Roma di almeno 30 mila tifosi della Juve e circa 40 mila sostenitori del Napoli.

Soprattutto l’impressionante carovana partenopea è destinata a trasformarsi in un esodo biblico senza precedenti. L’invasione potrebbe avere un’ulteriore impennata se come sembra probabile ad assistere alla finalissima ci sarà anche Diego Armando Maradona che vuole riabbracciare il suo popolo nella notte che può riscrivere la storia dopo un ventennio di sofferenze. Ecco perchè sono in molti a pensare (o temere) che alla fine i napoletani a Roma potrebbero anche essere 50 mila, anche a costo per molti di loro di restare fuori dallo stadio ma pronti alla festa finale se Lavezzi e Cavani avranno la meglio sulla Juventus.

Non ci poteva essere rivale peggiore, insomma, per la Juventus che per rispondere alla presenza di Maradona inviterà la leggenda bianconera Michel Platini, ma che pur vantando il primato del numero di sostenitori in Italia, stavolta rischia di ritrovarsi in larga inferiorità nella battaglia del tifo al cospetto dell’onda azzurra.

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