Concluse le operazioni di aspirazione carburante: 8 mezzi per recupero materiali e oggetti usciti dalla nave

sub in immersione nei fondali del "Giglio"

Sulla Costa Concordia le operazioni di rimozione del carburante sono proseguite per tutta la giornata e dovrebbero concludersi definitivamente questa notte: terminata con successo questa attività ed in attesa della definizione del piano di rimozione dello scafo, si passerà alla cosiddetta fase di ‘caretaking’, che avrà come obiettivo quello di procedere alla pulizia del fondale da materiali e oggetti usciti dalla nave.

Lo spiega in una nota la struttura del Commissario delegato per l’emergenza per il naufragio della nave: a condurre questa fase, che durerà dai trenta ai sessanta giorni, sarà nuovamente la società Smit Salvage, sempre in collaborazione con la Tito Neri, su incarico di Costa Crociere. Per questa operazione saranno utilizzati 8 mezzi marini (navi per la pulizia e depurazione delle acque, navi pontone, navi per il trasporto), container, gru, gommoni, ed un team di 42 persone: un dispiegamento di uomini e mezzi che permetterà di garantire la necessaria protezione ambientale dell’area in cui si trova la nave.

Oggi è anche proseguita l’ordinaria attività di vigilanza e assistenza in mare, condotta 24 ore su 24 dalle unità navali dalle forze dell’ordine nello specchio d’acqua circostante il relitto. Il personale subacqueo della Capitaneria di Porto e della Polizia, inoltre, ha monitorato i marker posizionati a poppa e a prua dello scafo, utili a registrare i movimenti della Costa Concordia.

Non risultano, infine, anomalie da segnalare né nei movimenti della Costa Concordia monitorati dagli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze, né nei rilevamenti ambientali assicurati da Ispra e Arpat.

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