Osvaldo illude i giallorossi ma lo svedese capovolge la sfida di San Siro e lancia la fuga: ora +7 sulla Juventus

Zlatan Ibrahimovic

Ibrahimovic, ancora, Ibra, sempre Ibra, lancia il Milan verso lo scudetto. Una doppietta dello svedese consente ai rossoneri di battere 2-1 la Roma in rimonta nel primo anticipo della 29/a giornata e di portarsi a sette punti di vantaggio sulla Juve, impegnata nel posticipo di domani sera con l’Inter.

Sono numeri da capogiro quello dello svedese, arrivato a 22 gol in campionato e 30 stagionali: il primato di Allegri porta sempre di più la sua firma. Mastica amaro invece Luis Enrique, che ha sognato di portare a casa un altro risultato dopo aver chiuso il primo tempo in vantaggio grazie alla rete di Osvaldo.

Si sono infuriati i giallorossi con l’arbitro Mazzoleni nell’azione del pareggio rossonero (fallo non visto su Heinze) ma hanno pagato una ingenuità di Kjaer nel finale e il solito, inspiegabile, calo nei secondi tempi.

Allegri recupera a sopresa Thiago Silva al centro della difesa ma deve rinunciare a Van Bommel, bloccato da problemi alla schiena: a centrocampo c’è Ambrosini come playmaker. La partita del difensore brasiliano dura però solo dieci minuti: un problema muscolare lo costringe a chiedere il cambio (entra Zambrotta, con Bonera che trasloca a destra) e lo tiene in forte dubbio per la sfida di mercoledì con il Barcellona. Luis Enrique invece sceglie Marquinho come intermedio al posto di Pjanic e punta sul tridente Totti-Borini-Osvaldo.

A fare la partita è il Milan, desideroso di continuare la sua fuga in testa alla classifica. Emanuelson e Ibrahimovic su punizione testano subito l’attenzione di Stekelenburg, mentre El Shaarawy e Muntari peccano di imprecisione. Soffre la Roma e Luis Enrique in panchina è una furia nel tentativo di correggere gli errori dei suoi giocatori. Fanno fatica a prendere campo i giallorossi, il Milan gestisce meglio il pallone e occupa meglio il campo.

Una conclusione di Gago da fuori scuote Totti e compagni, che prendono un po’ di fiducia e riescono ad alzare il baricentro. E’ comunque il Milan a rendersi più pericoloso, due volte con Ibra e una con Muntari prima di un clamoroso palo centrato da El Shaarawy. A sorpresa, però, nel finale di primo tempo arriva il vantaggio giallorosso: corta respinta della difesa, tiro cross di De Rossi e zampata vincente sotto misura di Osvaldo, che gela San Siro segnando il suo nono gol in campionato.

La Roma potrebbe raddoppiare a inizio ripresa, quando un rinvio sbagliato da Abbiati regala una grande chance a Totti, che però prova il cucchiaio e non trova la porta. Il portiere rossonero si riscatta opponendosi ad una conclusione di Marquinho. La reazione del Milan è immediata e porta al pareggio: azione prolungata in area giallorossa con l’arbitro Mazzoleni che prima non vede un netto fallo subito da Heinze, poi assegna giustamente il rigore per un fallo di mano di De Rossi su conclusione di Ambrosini: dal dischetto Ibra non perdona, 1-1. Allegri gioca anche la carta Boateng (fuori Emanuelson), Luis Enrique risponde con Pjanic e Bojan al posto di Totti e Borini.

Vuole i tre punti il Milan e continua a spingere: di fronte, però, trova un grande Stekelenburg che prima si oppone ad un diagonale di Ibra, poi smanaccia un sinistro di Muntari che si stampa sulla traversa. Il tecnico della Roma inserisce anche Lamela per Gago, nel tentativo di giocarsela fino alla fine, ma nel finale, un’ingenuità di Kjaer su un lancio di Muntari, consente a Ibra di presentarsi tutto solo davanti a Stekelenburg e di insaccare di testa dopo aver scavalcato il portiere con un pallonetto. Esplode San Siro, fa festa Allegri: non c’era modo migliore di presentarsi alla supersfida di Champions con il Barcellona.

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