Ancora sangue nel nostro contingente: attacco a cvolpi di mortaio ad una base italiana nel Gulistan, 5 feriti

i militari italiani in Afghanistan

Un militare italiano è morto e altri cinque sono rimasti feriti in seguito a un attacco ad una base del contingente italiano nel Gulistan, in Afghanistan. L’assalto è stato condotto con colpi di mortaio nel settore sud-est dell’area di responsabilità italiana. I feriti sono stati subito soccorsi e trasferiti in elicottero all’ospedale militare più vicino.

L’attacco – informa lo Stato maggiore della Difesa – è avvenuto alle 18.00 circa (in Italia 14.30), contro la Fob (Forward Operative Base) “Ice” in Gulistan, nel settore Sud- Est dell’area di responsabilita’ italiana, assegnata alla Task Force South-East, su base del 1 Reggimento Bersaglieri. Il personale ferito è stato subito soccorso e trasferito in elicottero all’ospedale militare da campo della Coalizione più vicino. Sono in corso le azioni per informare i familiari dell’accaduto.

Sono 4.200 i militari italiani che, prendono parte alla missione multinazionale Isaf in Afghanistan. Il Contingente italiano di stanza a Herat è dal 29 settembre scorso al comando del Generale di Brigata Luciano Portolano, comandante della Brigata “Sassari”.

Il Regional Command West (Rc-W), la zona sotto la responsabilità italiana, è un’ampia regione dell’Afghanistan occidentale, grande quanto il Nord Italia, che si estende sulle quattro province di Herat, Badghis, Ghowr e Farah.

La missione Isaf ha il compito di condurre operazioni militari in Afghanistan secondo il mandato ricevuto, in cooperazione e coordinazione con le Forze di Sicurezza afghane e con le forze della coalizione, per assistere il governo afghano nel mantenimento della sicurezza, favorire lo sviluppo delle strutture di governo, estendere il controllo del governo su tutto il Paese ed assistere gli sforzi umanitari e di ricostruzione.

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