La giornalista-conduttrice: “stipendi sono spropositati. Ormai non conta il merito ma i manager degli artisti”

Paola Ferrari

Paola Ferrari è l’ultimo personaggio tv a tornare sulla questione dei mega-cachet in Rai e a prendersela con alcune scelte dell’azienda. La giornalista, storico volto della Domenica Sportiva, ha detto la sua in un’intervista al settimanale A in cui ha criticato anche l’ultimo Festival di Sanremo targato Gianni Morandi, uno dei peggiori secondo lei.

“Guadagno meno di quattromila euro al mese, per questo mi irritano i cachet spropositati dei conduttori esterni” ha detto la Ferrari, sostenendo che la Rai ha “oltre mille giornalisti” che potrebbero condurre i programmi al posto delle presentatrici pagate profumatamente. “Perché una Maria Concetta Mattei non può condurre Domenica In al posto di Lorella Cuccarini? Il problema è che in Rai governano i manager degli artisti” ha sottolineato.

In un momento di crisi generale secondo la giornalista si potrebbero utilizzare meglio le risorse interne e puntare su trasmissioni di qualità, mentre si continuano a proporre cose in televisione che non le sono piaciute affatto. “Come l’immagine della donna al Festival di Sanremo. Il maschilismo e la misoginia sono tornati alla ribalta perché la politica negli ultimi vent’anni ci ha imposto un modello secondo cui la donna deve avere 25 anni ed essere bella soda – ha aggiunto la Ferrari – il risultato è la farfallina di Belèn in prima serata sul servizio pubblico. Disgustoso. Poi per riabilitare un’immagine che aveva sfiorato i limiti della pornografia hanno piazzato tre donne ai primi posti”.

Per la Ferrari, prima e unica donna conduttrice della Domenica Sportiva fin dagli anni ’90, scoperta e cresciuta con Enzo Tortora e volto femminile tra i più conosciuti del mondo del pallone, resta la speranza che il nuovo Direttore generale Lorenza Lei cambi le cose: “Mi ero illusa che la crisi sortisse un effetto positivo, che la sobrietà tornasse a essere un valore – ha concluso – purtroppo in questi mesi l’effimero ha imperato. L’ultimo Sanremo è stato il più scandaloso”.

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