Per fronte al crack finanziario il governo ellenico ha deciso di vendere parte della nota meta turistica Rodi

isola di Rodi

Nel giorno in cui Atene incassa la prima tranche di 7,5 miliardi del secondo prestito internazionale da 130 miliardi, la Grecia mette ufficialmente in vendita una parte dell’isola di Rodi.

L’Hellenic Republic Asset Development Fund (Hradf), il veicolo creato nell’ambito del programma di privatizzazioni, che è parte della strategia fiscale del premier Papademos per il periodo 2012-2015, ha pubblicato l’invito, rivolto agli investitori istituzionali internazionali, a sottoporre eventuali manifestazioni di interesse.

In offerta ci sono 1,86 milioni di metri quadri (circa 260 campi da calcio) del gioiello del Dodecaneso. Nel dettaglio si tratta di due appezzamenti da 1,5 e 0,3 milioni di metri quadrati, nell’area di Afantou nel Nordest dell’isola. Descrivendo i due terreni, il Hradf si premura di sottolineare come siano a soli 20 chilometri di distanza dall’aeroporto di Rodi (3,5 milioni di passeggeri nel 2011) e dall’ospedale, nei pressi delle spiagge più prestigiose e dotati di accesso alla principale arteria stradale dell’isola.

I terreni possono essere «sviluppati in un progetto turistico/residenziale su larga scala», anche sfruttando la presenza di un campo da golf attivo già dal 1973.

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