Frana sotto un pilone tiene “in scacco” il ripristino del servizio su fune Taormina-Mazzarò. Nota del Ministero

la funivia Taormina-Mazzarò

Un altro “fuori-programma” nella già critica situazione economica a Taormina. E’ scattata, infatti, la corsa contro il tempo per scongiurare l’indisponibilità nella stagione turistica della funivia Taormina-Mazzarò, che connette il centro con la zona a mare. Da mercoledì 22 febbraio la funivia è stata chiusa per lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione.

E’ stata, in tal senso, sostituita una fune tenditrice e sono stati effettuati, insomma, interventi che di monitoraggio e manutenzione della struttura che rappresentano ormai una consuetudine nel periodo di bassa stagione. Ora però il problema all’orizzonte che mette in forse la riapertura è una frana di recente individuata ai piedi di un pilone ubicato in prossimità dei terreni della piscina comunale. Le apposite opere di consolidamento e messa in sicurezza dell’area andranno poste in essere al più presto per allontanare il pericolo che l’impianto rimanga chiuso in coincidenza dell’avvio della stagione turistica.

Una nota sulla funivia è stata trasmessa nelle scorse ore all’Asm dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti-Dipartimento Trasporti Terrestri (Ustif), che chiede chiarimenti sulla situazione.

“L’azienda – scrive il Ministero – dovrà ripristinare all’interno della fascia territoriale di rispetto dell’intervia il sentiero di soccorso e di servizio sottostante la linea tra i sostegni n.3 e n.4, che dovrà essere essere agevolmente percorribile ed attrezzato per il superamento di eventuali punti singolari, in modo da garantire la sicurezza degli operatori delle squadre di salvataggio e delle persone soccorse. Il direttore di esercizio dovrà produrre appalto verbale riguardante l’esito delle prove di soccorso in linea, che per altro dovranno essere effettuate nello specifico anche sulla tratta funiviaria tra i sostegni n. 3 e n.4. L’azienda, in considerazione dei lavori in atto riguardanti i pendii nell’ambito delle fascia territoriale di rispetto dell’intervia attinente l’impianto funiviario, dovfrà far controllare e monitorare i medesimi da parte di un professionista specializzato in materia, a garanzia della sicurezza dei luoghi, per la regolarità del servizio funiviario, con trasmissione delle risultanze della suddetta attività”.

“Entro il 15 maggio – continua la nota – dovrà essere prodotto dall’azienda apposito studio finalizzato all’individuazione del movimento franoso riscontrato nella scarpata a valle del sostegno n.4, con indicazione delle relative cause, delle necessarie verifiche di sicurezza da effettuare, con conseguente scelta degli interventi di stabilizzazione atti ad evitare ogni pregiudizio alla regolarità e sicurezza del servizio funiviario. Entro il 15 giugno dovrà essere prodotta dall’azienda la progettazione esecutiva per l’effettuazione dei lavori, comprensiva di crono-programma indicante il corso degli stessi, ed evidenziante le possibili interferenze e/o interruzioni con il pubblico esercizio. In ogni caso i lavori dovranno essere imprororgabilmente ultimati non oltre l’inizio della stagione autunnale in corso”.

“Il direttore di esercizio – conclude la missiva inviata dal Ministero – dovrà mantenere sotto sorveglianza il generale funzionamento dell’impianto funiviario e lo stato dei basamenti dei sostegni di linea e del loro allineamento. Inoltre, fermo restando il regolare funzionamento dell’impianto, il direttore valuterà l’eventuale fermo dell’impianto all’insorgere di anomalie imputabili alle problematiche in questione, relazionando a questo ufficio. Si rimane in attesa di comunicazione della data effettiva di riapertura dell’impianto”.

CONSIGLIO APPROVA ODG SU ASM. Via libera del Consiglio comunale ad un ordine del giorno, presentato dal Fli, nel quale vengono fissati dei punti cardine per una programmazione degli obiettivi e l’attività dell’azienda nei prossimi mesi.

“L’atto votato dal Consiglio – spiega il consigliere Pinuccio Composto – è la prosecuzione ed il completamento strategico del percorso avviato lo scorso settembre con la delibera che dispose la liquidazione. Al commissario di Asm Cesare Tajana, dopo la sua prima positiva relazione che dimostra come sia stato avviato un iter di risanamento dell’azienda, abbiamo ora richiesto di fare trimestralmente il punto sul lavoro in itinere e continuerà ad operare stretto in raccordo con la Commissione Speciale ed il Consiglio. L’odg tra i vari punti impegna Asm ad una verifica periodica dell’andamento contabile di ogni servizio e uulteriori relazioni nei prossimi mesi per poter fornire ulteriori indicazioni su scelte, percorsi e tempistica del riassetto dell’azienda, definizione della pianta organica e un piano programma”. ”

Si è astenuto nella votazione sull’odg l’Udc, che non si è neppure espresso su un altro odg che è stato bocciato dal Civico consesso ed era stato presentato dai consiglieri del Pd, Sergio Cavallaro e Piero Benigni, unitamente ai consiglieri Salvo Cilona e Pina Raneri. Quest’ultimo documento chiedeva al Consiglio di vincolare la gestione liquidatoria “ad un mandato strettamente attinente al percorso dettato da Consiglio”, sollecitando che fosse riaperto il dibattito sul piano di liquidazione.

L’assemblea presieduta da Eugenio Raneri aveva già avviato la discussione su Asm il 6 marzo scorso, con una relazione fatta da Tajana, il quale ha reso noto in quella circostanza che “in questi mesi sono stati risparmiati 64 mila euro di spese per Cda, minori costi inoltre per 130 mila euro di consulenze, 545 mila euro in meno di forniture, e 219 mila euro risparmiati per interinali”. Il risultato complessivo del risparmio sin qui ottenuto è di “959 mila euro, che per motivi prudenziali si ritiene di dover decurtare del 30%, arrivando cosi ad una somma di 700 mila euro”.

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