La Polizia ha circondato un uomo armato sospettato di avere ucciso 7 persone, tra cui 3 bambinie un rabbino

la Polizia bracca il mostro

La polizia francese stringe d’assedio da questa notte a Tolosa un uomo armato sospettato di avere ucciso sette persone, tra cui tre bambini ebrei e un rabbino, in una strage compiuta nel nome di al Qaeda.

In un dramma che ha catturato l’attenzione della Francia e del mondo, circa 300 poliziotti, alcuni dei quali con giubbotti antiproiettile, hanno isolato a partire dalle 3 di oggi la zona attorno a una casa di quattro piani alla periferia di Tolosa, nel sud-ovest della Francia, dove è asserragliato il 24enne musulmano Mohamed Merah, francese di origine algerina che ha detto di far parte di al Qaeda.

La madre di Merah, due sorelle e due fratelli – uno dei quali condivide le stesse idee salafite – sono stati fermati, ha detto il ministro dell’Interno Claude Gueant. Tutti gli abitanti del palazzo sono stati evacuati.

Due poliziotti del Raid, le teste di cuoio della polizia francese, sono rimasti feriti in uno scontro a fuoco con il sospetto, mentre un terzo ha ricevuto un colpo d’arma da fuoco sull’elmetto, ha detto il ministro.

Davanti alla casa di Merah, su sua stessa indicazione, la polizia ha trovato un’auto piena di armi. Nell’auto del fratello sono stati trovati invece prodotti che potevano servire a fabbricare esplosivi, ha detto una fonte della polizia.

Il sospettato è stato in Pakistan e in Afghanistan, e ha detto alla polizia di avere attaccato la scuola ebraica per vendicare la morte dei bambini palestinesi e in rappresaglia all’intervento militare della Francia all’estero.

Le autorità sospettano inoltre che egli sia l’autore di altre sparatorie in cui hanno perso la vita tre soldati di origini nordafricane la scorsa settimana.

Gueant ha detto alla tv Bfm che l’uomo ha gettato una Colt 45 dalla finestra per avere in cambio un “apparecchio per comunicare”. Ma secondo il ministro ha ancora delle armi tra cui un Kalashnikov.

Mohames Merah era stato arrestato in Afghanistan nella provincia di Kandahar nel 2007, ma era scappato alcuni mesi dopo durante un blitz dei talebani, come ha detto oggi a Reuters il direttore del carcere. Continua…

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