Le rivelazioni di un ex agente Cia in un libro in uscita ad aprile: “leader cubano conosceva intenzioni di Oswald”   

Fidel Castro

Fidel Castro sapeva che Lee Harvey Oswald voleva assassinare il Presidente Usa John F. Kennedy e non fece nulla per fermarlo. E’ quanto ha scritto un ex agente della Cia per l’America Latina, Brian Latell, nel libro ‘Castro’s Secrets: The Cia and Cuba’s Intelligence Machine’, che sarà pubblicato il prossimo mese.

Nel testo, Latell scrive che la mattina del 22 novembre 1963, il giorno in cui Kennedy venne ucciso a Dallas, Castro ordinò all’intelligence cubana all’Avana di sospendere ogni attività e di concentrarsi su “ogni piccolo dettaglio, anche il più insignificante, proveniente dal Texas”. Secondo l’ex agente della Cia, il leader cubano sapeva che Oswald, a cui era stato negato un visto per Cuba, aveva detto al personale dell’Ambasciata di Città del Messico che avrebbe ucciso Kennedy per dare prova della sua fedeltà alla causa comunista. “Fidel conosceva le intenzioni di Oswald e non fece nulla per fermarlo”, ha scritto nel libro.

In un’intervista rilasciata al Miami Herald, Latell ha precisato di aver raccolto le informazioni da interviste a ex agenti dell’intelligence cubana e da documenti Usa classificati. “Non dico che fu Fidel Castro a ordinare l’omicidio. Non dico che Oswald fosse guidato da lui. Potrebbe essere, ma non sostengo questo, perchè non ho trovato alcuna prova – ha precisato – tutto quello che ho scritto è confermato da documenti e fonti. Fidel voleva Kennedy morto? Sì. Temeva Kennedy. E sapeva che Kennedy voleva farlo fuori. Probabilmente, per Fidel si trattava di autodifesa”.

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