Napolitano vuole intesa tra sindacati e governo per la riforma. Altro incontro ma le parti rimangono lontane

Giorgio Napolitano

Nelle ore cruciali per l’intesa o la rottura sulla riforma del lavoro tra il governo, organizzazioni datoriali e sindacati, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano si aspetta “che anche le parti sociali dimostrino di intendere che è il momento di fare prevalere l’interesse generale su qualsiasi interesse di calcolo particolare”. “Penso che sarebbe grave – ha aggiunto il Capo dello Stato – la mancanza di un accordo cui le parti sociali diano solidalmente il loro contributo”.

Il capo dello Stato ha parlato con i giornalisti al termine di una cerimonia alla Camera in ricordo di Marco Biagi.

Napolitano ha sottolineato come il ricordo del lavoro di Marco Biagi sia oggi ”particolarmente importante” perché si è alla vigilia ”di un incontro atteso”, cioè quello tra il governo e le parti sociali.

E il Presidente si è rivolto proprio a loro, ai sindacati, affinché mostrino senso di responsabilità: ”Mi aspetto che anche le parti sociali mostrino di intendere che è il momento di far prevalere l’interesse generale su qualsiasi interesse e calcolo particolare”.

Faccia a faccia di circa tre ore lunedì’ sera tra il ministro del Lavoro Elsa Fornero e i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl sulla riforma del mercato del lavoro. I partecipanti alla riunione non hanno rilasciato dichiarazioni ai giornalisti al termine dell’incontro e hanno lasciato la sede del ministero di Via Flavia da un’uscita secondaria.

Il confronto tra ministero del Lavoro e sindacati sulla riforma del mercato del Lavoro proseguirà martedì mattina. Secondo quanto si apprende, la riunione di lunedì sera nella sede del ministero del Lavoro di Via Flavia non è bastata per raggiungere un’intesa definitiva. Nel corso dell’incontro si sarebbe discusso di ammortizzatori sociali e di flessibilità in entrata e si sarebbe affrontato solo marginalmente il tema dell’articolo 18.

Ma in definitiva, al momento, sulla riforma del Lavoro le parti sindacali restano divise. Perlmeno non c’è quell’intesa che auspica e sollecita Napolitano. 

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