F1, al Gran Premio d’Australia Alonso è quinto, Massa ritirato. Per il cavallino un inizio di stagione da incubo 

Fernando Alonso al Gp d'Australia

E’ Jenson Button il vincitore del GP d’Australia, gara d’esordio del Mondiale 2012 di F1, con i ferraristi Fernando Alonso quinto e Felipe Massa ritirato.

Se la vedete come Fernando Alonso, va meglio dell’ anno scorso. Se la vedete come Felipe Massa, va peggio. Di sicuro va male, poi si può discutere sulle sfumature. La Ferrari inizia come qualcuno in squadra aveva anticipato (Pat Fry, il d.t.) e qualcun altro forse non voleva credere.

Ma al di là del fatto che l’ errore di Alonso in qualifica – nel tentativo di tirare fuori il massimo dalla F2012 – ha pesato sulla posizione di partenza e di come sarà finita la prima gara della stagione in Australia, la domanda a cui bisogna rispondere può apparire drastica quanto prematura: c’ è qualcosa da salvare o è un Mondiale già compromesso?

Stefano Domenicali, il numero 1 del team, respinge questa impostazione: «Capisco che i nostri tifosi siano delusi ma vorrei invitare a essere cauti prima di dare giudizi definitivi, come se tutto fosse già finito». Per lo spagnolo il recupero è possibile, e la situazione è migliore di quella del 2011: «In qualifica qui l’ anno scorso eravamo a 1′ ‘ 4 dalla Red Bull. Quest’ anno nel Q2 ero a 1′ ‘ dal primo (Rosberg)».

E quel tempo lo spagnolo l’ ha fatto segnare con le gomme usate, quindi sarebbe stato migliorabile una volta montate quelle nuove. Insomma: non siamo di fronte a un dominio incontrastato, come quello imposto dalla Red Bull nel 2011.

Ma il compagno Massa smentisce il ragionamento: «Per me siamo messi peggio perché davanti non c’ è più solo la Red Bull, ma tante squadre».

Insomma: è aumentato il numero dei concorrenti. Il punto è che entrambi i piloti rossi dicono una cosa vera. Ma per volgere il barometro al bello è assolutamente necessario che: a) non vinca sempre lo stesso nelle prime quattro gare; b) alla Rossa riesca un miglioramento che, visti i tempi ravvicinati degli altri, potrebbe significare un bel salto in avanti. «Dobbiamo riuscirci, e anche in fretta, prima che qualcuno scappi – il diktat di Alonso -. Però io credo che un recupero sia possibile: siamo riusciti a vincere una gara anche l’ anno scorso e quest’ anno i margini di crescita sono maggiori».

Ecco un punticino a favore della F2012, altrimenti piena di pecche: è un progetto da sgrezzare, la squadra crede che ne potrà tirar fuori ancora molto. L’ appuntamento cruciale è quindi già spostato allo sviluppo previsto dopo le prime quattro gare e ai test del Mugello di inizio maggio. Lì potrebbero tornare gli scarichi prima maniera. Se questo è un pessimo inizio, quello potrebbe essere la prova d’ appello.

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