Presidente del Consiglio, Raneri, avverte Passalacqua: “revochi subito incarico su patrimonio e alienazione”

Eugenio Raneri

Alta tensione a Palazzo dei Giurati. A un anno ormai dall’appuntamento con il ritorno con le urne, si riaccende il clima a Taormina e il presidente del Consiglio comunale, Eugenio Raneri lancia un duro monito al sindaco Mauro Passalacqua.

Ad innescare le polemiche è stato un provvedimento del primo cittadino che ha conferito un incarico al ragioniere Francesco Intelisano per la Ricognizione, Valorizzazione, e Alienazione del Patrimonio immobiliare del Comune.

In una nota il massimo esponente del Civico consesso chiede al sindaco “un passo indietro immediato” e parla di “Comune ridotto allo sbando”.

“Apprendo a mezzo stampa dell’incarico conferito dal sindaco con apposita determina sindacale – afferma Raneri – e più volte il Consiglio su questa questione si è determinato affinché l’argomento venisse trattato con la dovuta cautela, stante che quello delle alienazioni non è argomento che si può sottovalutare, per la portata e i riflessi che da esso ne derivano. La decisione del sindaco sicuramente non è prevista nel programma della coalizione formatasi nel 2008, una coalizione che ormai da tempo per altro non esiste più. Per cui in questa sede le dichiarazioni possono solo ricondursi alla politica, di più su questa “trovata” non sappiamo: se di calura estiva o invernale si tratta, è da ricondursi ad un abbaglio. E’ bene che da subito il sindaco riferisca al Consiglio e alla città quali sono state le motivazioni che lo hanno indotto a fare una determina che credo non rientri nemmeno nei suoi poteri. La gravità del fatto che investe la politica, sicuramente necessita dei dovuti ed urgenti chiarimenti sia di ordine politico che amministrativo”.

“Su questo fatto – continua Raneri – anche gli assessori di riferimento, presenti in Giunta, devono fare le proprie valutazioni. Sicuramente sull’argomento il sindaco è chiamato a fare chiarezza e dire alla città dove vuole arrivare.Forse sarebbe meglio che si dedichi con più impegno a redigere il programma di Taoarte: l’imminente stagione impone di far conoscere quale sia la programmazione, in un ente di cui lui ricopre la carica più alta. Il sindaco dovrebbe altresì dedicarsi a far togliere le staccionate che sorgono come funghi in piazze storiche della città e che sono un obbrobrio e dovrebbe predisporre gli atti propedeutici al bilancio per una programmazione seria dell’ultimo anno amministrativo. Occorre poi dedicarsi alla pianta organica comunale per dare un minimo di organizzazione ad un ente ridotto allo sbando”. Poi un input per accelerare i tempi nella strategia difensiva sul lodo Impregilo, contenzioso nel quale la casa municipale dovrebbe far fronte all’assegnazione provvisoria all’impresa (disposta dal tribunale di Taormina) di 4 milioni 382 mila euro.

“E’ opportuno – conclude Raneri – che il sindaco provveda intanto alla nomina del componente della commissione collaudo relativa delle opere realizzate da Impregilo ai parcheggi. Potremmo continuare ad elencare tanti, troppi, problemi urgenti e indifferibili di cui la città ha bisogno. Il sindaco anziché dedicarsi alle alienazioni o vendite di patrimonio, si attivi presso gli organi regionali per fare arrivare dei finanziamenti necessari e urgenti per il completamento di infrastrutture di cui Taormina ha bisogno. Mai le amministrazioni comunali, tranne che in un caso (vendita di “Casa Turchetti”) hanno dismesso o alienato patrimonio comunale, anzi si è cercato sempre di incrementarlo e valorizzarlo. Pertanto, in virtù dei possibili riflessi politici, il sindaco revochi il provvedimento adottato Mi auguro che il Consiglio comunale, come sempre, su questo argomento che riguarda il futuro della città, saprà dare il suo apporto a difesa dell’interesse generale”.

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