Il Matador fallisce un rigore poi “resuscita” gli azzurri: la sua doppietta recupera le reti di Pinzi e Di Natale

Edinson Cavani

A un passo dal secondo tracollo in una settimana, un Cavani infinito tiene ancora in corsa il Napoli per il terzo posto e la corsa alla Champions League. Con una doppietta in quattro minuti nel finale, il Matador si fa perdonare un rigore fallito e consente agli azzurri di rimontare e di strappare un punto prezioso sul campo dell’Udinese. Finisce 2-2 dopo le reti iniziali di Pinzi e Di Natale, con la partita inevitabilmente condizionata dall’espulsione di Fabbrini nell’ultima mezz’ora. Resta così apertissima la corsa Champions, con la Lazio che conserva il terzo posto con un punto di vantaggio sugli azzurri e sui friulani.

Il profumo di Champions che si respira al Friuli regala una sfida emozionante e intensa, dove entrambe le squadre hanno tanta voglia di cancellare le delusioni europee. Due centrocampi folti, l’idea di sfondare sulle fasce, la prerogativa di provare a far male con veloci ripartenze: sono abbastanza simili le ricette tattiche di Mazzarri e Guidolin. I primi pericoli li creano gli azzurri, con un contropiede di Cavani, un tiro da fuori di Pandev e una punizione a lato di Dzemaili. La reazione dell’Udinese non si fa attendere e, dopo una conclusione insidiosa di Pasquale, arriva il vantaggio bianconero, creato sull’asse Di Natale-Fabbrini: per Pinzi è un gioco da ragazzi depositare di piatto in rete da due passi. Accusa il colpo il Napoli, Gargano e Dzemaili tengono in apprensione Handanovic ma al riposo gli azzurri vanno sotto.

Inizia peggio ancora la ripresa, perché l’Udinese trova subito il raddoppio: cross di Pasquale, colpo di testa di Pinzi che finisce sul palo e sulla ribattuta è Di Natale il più lesto a trovare il tap-in vincente. Mazzarri gioca la carta Hamsik (fuori Gargano), ma è la squadra di Guidolin a sfiorare il tris con Pinzi, uno dei migliori in campo. I friulani restano in dieci nell’ultima mezz’ora per l’espulsione di Fabbrini (doppia ammonizione) e allora c’è spazio anche per Vargas, in campo al posto di Britos, per un Napoli a trazione decisamente anteriore.

Spingono gli azzurri e hanno l’occasione per riaprire la partita quando l’arbitro Rocchi concede un penalty per un fallo di mano in area di Domizzi (Guidolin furioso si fa espellere per proteste): dal dischetto Cavani però batte centralmente e si fa respingere la conclusione da Handanovic (è il quinto rigore su 8 fallito in questa stagione). La serata sembra stregata, ma la reazione d’orgoglio del Matador è da vero fuoriclasse: prima trasforma una bellissima punizione dal limite, poi trova il diagonale vincente di sinistro.

Una straordinaria doppietta in quattro minuti riporta il punteggio in parità. Insiste il Napoli fino alla fine, assedia i padroni di casa con la spinta dei soliti 6 mila tifosi azzurri e solo un miracolo di Handanovic impedisce il tris di Zuniga. Finisce 2-2, la corsa Champions resta apertissima.

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