Redditi parlamentari, l’ex premier ha dichiarato 48 milioni, 8 in più del 2010. Monti si ferma a 1,5 milioni

Silvio Berlusconi

Ancora lui, il Cavaliere resta in vetta alla classifica dei “paperoni”. Il reddito dell’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, dichiarato nel 2011 e relativo al 2010 è di 48.180.792 euro, vale a dire circa otto milioni in più rispetto a quanto dichiarato lo scorso anno. Per quanto riguarda beni immobili e mobili l’unica variazione che risulta è l’acquisto di un immobile a Lampedusa il 28 giugno dello scorso anno.

I redditi di Berlusconi. Nella dichiarazione dei redditi, così come lo scorso anno per quanto riguarda lo stato civile, l’ex premier risulta «separato». Non risultano variazioni di rilievo per quanto riguarda autovetture, imbarcazioni e partecipazioni nelle società. Tra i beni immobili intestati a Berlusconi risultano due appartamenti in uso abitazione a Milano, due box e altri tre appartamenti sempre a Milano eduna comproprietà. Nella dichiarazione dei redditi è poi iscritto un immobile nel comune di Lesa e alcune proprietà nell’isola di Antigua, che passano a 2 dalle 3 del 2009.

Schifani batte Fini. Il presidente del Senato, Renato Schifani, in base alla dichiarazione dei redditi 2011, è più ricco del suo omologo alla Camera,Gianfranco Fini. La seconda carica dello Stato ha, infatti, dichiarato un reddito imponibile di 223.939 euro contro i 201.115 euro di Fini. Il reddito di Schifani è leggermente calato rispetto a quello della precedente dichiarazione (229.918 euro), mentre quello di Fini è aumentato visto che lo scorso anno aveva dichiarato 186.563 euro.

Alfano supera Bersani e Casini. Tra i leader del Pd Pier Luigi Bersani, dell’Udc Pier Ferdinando Casini e del Pdl Angelino Alfano è quest’ultimo, anche se di poco, il più ricco. Guardando tra i redditi dei parlamentari del 2011, quindi relativi al 2010, Alfano ha dichiarato 169.317 euro, mentre Bersani ha dichiarato 136.885. Per Pier Ferdinando Casini, invece, risultano 116.986 euro. Ma a suo nome risulta una fitta compravendita di azioni. Tra quelle vendute spiccano le 1.525 azioni di Unicredit, tra gli acquisti c’è invece Intesa Sanpaolo con 967 azioni. Il numero uno dell’Idv, Antonio Di Pietro, dichiara 182.207 euro. Di Pietro, che nella dichiarazione dei redditi del 2011 ha segnalato l’acquisto di alcuni terreni a Montenero di Bisaccia, guadagna di più del leader dell’Api, Francesco Rutelli con 131.252 e di Umberto Bossi con 124.871.

Monti. Il presidente del Consiglio e senatore a vita Mario Monti ha dichiarato come imponibile per l’anno 2010 1.513.030 euro. La moglie, Elsa Antonioli, ha avuto come imponibile 20.894 euro. Svariati i beni immobili del professore dichiarati nel 2011: 40% di un ufficio, due negozi e un deposito a Milano; 50% di una casa a Bruxelles; 50% di una casa e due box a Milano. Sempre nel capoluogo lombardo il 100% di una casa e un box. Altre proprietà a Varese: nove case e sei box, un negozio e il 50% di un terreno. Le automobili del premier sono una Lancia Dedra del ’95 e una Lancia K del ’98. La moglie possiede il 10% di un ufficio e due negozi a Milano; il 50% di quattro case sempre a Milano e un seminterrato sempre nel capoluogo lombardo. Elsa Antonioli possiede inoltre il 50% di due villini con terreno a Novara e il 50% della casa a Bruxelles. Possiede anche una Lancia Musa del 2009.

Per Lusi 304mila euro. Il reddito imponibile per il 2010 dell’ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi, al centro del recente scandalo per aver sottratto i fodni del finanziamento pubblico alla Margherita, è di 304.926 euro (l’anno precedente l’imponibile era stato 320.165).

L’avvocato più ricco. Con 1.751.830 Donato Bruno, esponente del pdl e presidente della commissione Affari Costituzionali, è l’avvocato più ricco della Camera. Bruno batte di qualche migliaia di euro Giulia Bongiorno (Fli), presidente della commissione Giustizia di Montecitorio: la Bongiorno ha dichiarato 1.720.936 euro. Sul podio anche il penalista Maurizio Paniz (Pdl). Il suo reddito imponibile per il 2011 è di 1.482.270 euro. Decisamente inferiore il reddito dell’avvocato di Berlusconi Niccolò Ghedini. Per lui «solo» 993.901 euro. Ancora minore il reddito per il 2011 dell’altro avvocato di Berlusconi: Piero Longo. Il suo imponibile è di 677.907 euro.

Senato, i capigruppo più ricchi. È Pasquale Viespoli, capogruppo di Coesione Nazionale al Senato, il più ricco tra i presidenti dei gruppi parlamentari di palazzo Madama, con un imponibile sui redditi 2010 di 154.515. A ruota il capogruppo della Lega Nord Federico Bricolo con 137.898, di poco superiore ai redditi del capogruppo dell’Udc-Svp-Autonomie, Giampiero D’Alia, con 137.178 euro. In quarta posizione il capogruppo per il terzo Polo Francesco Rutelli con 131.252 euro. A seguire la capogruppo del Pd Anna Finocchiaro con 115.686. Per circa un migliaio di euro di differenza in sesta posizione il capogruppo del Pdl Maurizio Gasparri con 114.869. Ultimi in classifica il capogruppo del Misto Giovanni Pistorio (Mpa) con 111.881 e sotto i 100.000 euro il capogruppo dell’Idv Felice Belisario con 92.756.

Camera. È Siegfried Brugger il più ricco tra i presidenti dei gruppi della Camera. Il capogruppo del Misto, nonostante una flessione rispetto al reddito dichiarato nel 2010, guida la classifica in base alla dichiarazione del 2011 con 238.091 euro di imponibile. A seguirlo, di poco distante, è il presidente dei deputati del Pd, Dario Franceschini, con 225.854 euro. Il terzo in classifica è il presidente di Popolo e Territorio, Silvano Moffa, con 167.132 euro di imponibile, seguito da Gianpaolo Dozzo, della Lega, che dichiara 163.607 euro. Subito dopo Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl, con 157.452 euro percepiti nel 2010; quindi Massimo Donadi dell’Idv con 151.197 euro. In fondo alla classifica il presidente del deputati di Fli, Benedetto Della Vedova, con 125.360 euro e Pier Ferdinando Casini con 116.986 euro.

© Riproduzione Riservata

Commenti