Nella vecchia capitale del turismo siciliano, gli albergatori non vogliono la tassa di soggiorno e il verdetto a riguardo spetterà al Consiglio comunale che, per tutta risposta, potrebbe presto cancellare l’altro balzello che si riflette invece sulle attività commerciali e che sinora è l’unico in vigore. Le prossime settimane potrebbero infatti portare a Taormina alla clamorosa novità di una soppressione del ticket d’ingresso da un euro in vigore dal 2006 ai parcheggi Lumbi e Porta Catania. Quest’ultima, di fatto, sta penalizzando in modo non indifferente la categoria degli esercenti e il rischio, a questo punto, è che mentre gli albergatori fanno “muro”, sinora in modo efficace, contro la tassa di soggiorno, poi a dover pagare “dazio” siano esclusivamente i commercianti per colpa dei parcheggi.

La crisi economica si fa sentire, il turismo è notoriamente in sofferenza e Taormina sembra aver perso anche una parte del movimento “mordi e fuggi” che aveva caratterizzato il paese in ogni suo periodo sino a qualche anno fa. Il tanto “bistrattato” turismo delle zone limitrofe, che si registrava con puntualità nei fine settimana e nei ponti festivi, si è affievolito e sono in tanti ad essere convinti che sia anche colpa dei costi troppo alti delle tariffe attualmente in vigore nei parcheggi. L’euro di ticket, se venisse soppresso, potrebbe rappresentare un primo passo verso l’alleggerimento dei costi di Lumbi e Porta Catania. Sulla possibilità di togliere il ticket d’ingresso dei parcheggi, esprimerà quanto prima le proprie valutazioni il Consiglio comunale.

L’ipotesi che il ticket venga tolto non è stata esclusa dal presidente del Consiglio, Eugenio Raneri, che anzi ha evidenziato la necessità di bilanciare e ripartire equamente la situazione economica per quanto concerne oneri e costi a carico rispettivamente di albergatori e commercianti. I proprietari e gestori di hotel si sono riuniti la scorsa settimana e al termine del confronto si è deciso di sostenere una posizione di categoria dedita ad un ulteriore rinvio dell’applicazione della tassa di soggiorno, la cui eventuale entrata in vigore sarebbe dovuta essere già da quest’anno per sette mesi dal 1° aprile al 30 ottobre. Ma quel balzello da 1 euro per i 4 e 5 stelle, e 50 centesimi per le altre strutture, gli albergatori non lo vogliono.

Sia per la tassa di soggiorno che per il ticket dei parcheggi dovrà pronunciarsi il Civico consesso, organo competente e preposto in materia. Andrà anche valutata quella che sarà la posizione di commercianti ed imprenditori sul ticket dei parcheggi, che è in essere ormai dal 2006 quando il Consiglio con una delibera “capestra” decise di attuare anche le tariffe onerose che stanno rendendo poco competitivi il Lumbi e il Porta Catania a confronto di altre simili strutture delle più rinomate località turistiche.

Nei prossimi giorni, forse già il 20 marzo, in aula consiliare si discuterà, tra gli argomenti all’odg una mozione presentata dal consigliere Jonathan Sferra, che ha chiesto la revisione delle tariffe nei due posteggi di Taormina. Lo stesso documento aveva sollecitato la riapertura del Lumbi, che era stato chiuso lo scorso 1 febbraio per una scelta di contenimento dei costi in bassa stagione. Ed il Lumbi dovrebbe riaprire proprio nella giornata odierna. Alle porte della stagione turistica incombono decisioni cruciali per provare a dare “ossigeno” all’industria ricettiva. I primi due mesi dell’anno, per quanto si tratti di dati ancora parzialmente attendibili, hanno già fatto capire che anche nel 2012 ci sarà da soffrire. E allora meglio valutare se convenga lasciare il ticket: di certo vanno revisionate e abbassate subito le tariffe.

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