Consiglio di Stato respinge ennesimo ricorso di due avvocati che chiedevano pagamento “inammissibile”

il caso delle parcelle milionarie

Il Consiglio di Stato ha rigettato la richiesta di pagamento avanzata nei confronti dal Comune da due avvocati che chiedevano 2 parcelle stratosferiche, una da 3milioni 560 mila euro e l’altra da 2 milioni 260 mila, oltre interessi legali. La richiesta è stata dichiarata inammissibile.

Il Comune era difeso, in questa occasione, dall’avvocato, Pietro De Luca, del foro di Catania. I ricorrenti sono stati condannati, inoltre, al pagamento delle spese legali. Il fatto è curioso.

Tempo addietro, due esimi legali, per contrastare il ricorso del Comune di Agrigento, che contestava l’assegnazione di un finanziamento al Comune di Taormina, hanno richiesto due parcelle legali da oltre 5milioni di euro. La “Perla” avrebbe dovuto ottenere, invece, solo un milione di euro per un progetto culturale da realizzare. Soldi questi che poi, materialmente, non sono ancora arrivati.

Nel frattempo si era tentata una transazione da 360 mila euro. Il debito fuori bilancio non venne esitato nell’ambito dei lavori del Civico consesso. A questo punto i legali chiesero ed ottennero dal Tar la nomina di un funzionario che ha portato a termine l’iter del pagamento delle somme dell’ultimo accordo. Una situazione questa contrastata, dal Comune che si è opposto con una propria azione difensiva presso il Consiglio di giustizia amministrativo palermitano. Anche questa istanza è stata accolta a favore della casa municipale.

Adesso, invece, l’alto organo che ha sede a Roma ha tenuto in considerazione le rimostranze di Taormina conferendo un’indicazione definitiva sulla vicenda. Adesso resta aperto il fronte principale dei contenziosi che riguardano la casa municipale, ovvero il cosiddetto Logo Impregilo, da 50 milioni di euro, che riguarda i lavori per i parcheggi realizzati a Taormina (Lumbi e Porta Catania).

Una disputa che ancora adesso non è stata definita. Palazzo dei Giurati in tal senso dovrà affrontare una sentenza di esborso provvisorio da 4 milioni 382mila euro dichiarata inappellabile dal Tribunale di Trappitello. Una questione questa che ha messo, ovviamente, in apprensione gli uffici finanziari per lo stato già di per sé asfittico delle casse comunali.

In ogni caso la strategia di resistenza di Palazzo dei Giurati al pagamento della somma milionaria da parte dell’ impresa che ha realizzato il piano parcheggi, è riuscita sinora a dare dei risultati che hanno tenuto lontano lo spettro del dissesto finanziario del Comune.

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