Giudice indiano vuole accertare le responsabilità del comandante nell’uccisione dei due pescatori indiani

i marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone

Resta complicata la situazione dei marò italiani Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.

Il tribunale di Kollam in India, dove si tiene il processo a carico dei due marò accusati di omicidio, ha chiesto alla polizia di avviare indagini per accertare la responsabilità del capitano della nave Enrica Lexie nell’uccisione di due pescatori indiani. Lo riferiscono i media locali. La petroliera italiana, ora ancorata al largo di Kochi, dovrà quindi rientrare nel porto.

In particolare – come riportato da News Mediaset -, il magistrato capo A.K. Gopakumar ha incaricato gli investigatori di fare luce sulla delicata questione di chi ha dato l’ordine di sparare a bordo della petroliera Enrica Lexie minacciata da un attacco di pirati.

“Il tribunale ha chiesto se i militari accusati avevano l’ordine di sparare senza il permesso di un superiore, se c’era un superiore a bordo che ha dato l’ordine e se i fucilieri erano sotto l’autorità del capitano”, scrivono i media locali.

Il giudice ha inoltre posto altri quesiti relativi alla responsabilità della custodia delle armi quando la nave si trovava in acque territoriali indiane e se il capitano ha avvertito le autorità indiane dopo l’incidente del 15 febbraio.

Nel caso in cui la polizia decida di avviare ulteriori indagini, è probabile che la petroliera italiana, ora ancorata al largo di Kochi, debba rientrare in porto per permettere altri accertamenti sull’equipaggio e sui quattro marò dell’unità anti pirateria rimasti a bordo.

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