Lo zar di nuovo presidente: un successo scomodo per gli americani con i sudditi/imbonitori, i media europei e mondiali. Perchè tutti si affannano a parlare di brogli?

La canea imperialista occidentale è ancora molto arrabbiata per l’esito delle recenti presidenziali russe 2012 . Putin ha vinto con il 64% dei voti, al primo turno : un risultato molto superiore alle previsioni.

L’imperialismo USA ed i suoi sudditi/imbonitori- la stampa e la TV europea e mondiale – ha parlato subito di “brogli elettorali”(!?) senza avere nè tempo nè modo di provarle. Putin è l’erede di Eltsin – golpista, amico dell’occidente-che ha distrutto l’URSS e cannoneggiato il parlamento sovietico. E’ autoritario? Forse, ma è molto scomodo per l’imperialismo aggressivo: perchè difende il Paese e le sue ricchezze naturali, perchè si oppone alle aggressioni Nato in Siria ed in Iraq, perchè rappresenta l’unità della Russia oggi.

E’ davvero grottesco – per non dire indecente, provocatorio e vergognoso- che politici e mass-media di un Paese governato da un satrapo del capitalismo finanziario – mai eletto da alcuno – e retto da una legge-truffa elettorale- maggioritaria con sbarramento, truccata nei numeri, con deputati nominati da 2-3 leader virtuali- possano permettersi di giudicare le elezioni di un grande Paese sovrano, qual’è la Russia di Putin. Putin sarebbe uno “zar” che ha vinto le presidenziali russe con il 64% dei voti, al 1^ turno, con i “brogli”.

Chi ha avuto il tempo di scovarli ? Come ? Dove sono le prove ? Chi le ha ? Perchè è uno zar ?
Domande oziose, perchè le accuse sono assolute, definitive, indiscutibili… non debbono essere provate.Vengono reiterate in ogni TG, su ogni giornale, in ogni dibattito mediatico. Il contesto di riferimento è abolito sempre, parlano commentatori e giornalisti che accusano mentre qualcuno difende…balbettando.

Putin è l’erede di Eltsin – un golpista autoritario- amico dell’imperialismo occidentale – che ha distrutto l’URSS, cannoneggiato il Parlamento russo, imposto leggi speciali, soffocato il comunismo sovietico, frazionato i Paesi dell’est europeo, agevolato l’espansionismo imperialista nel mondo. Se Putin fosse uno “zar-servo “ del capitalismo USA – sarebbe osannato e benedetto da tutti i mass-media. Infatti l’imperialismo sostiene e reclamizza “dittatori asserviti” in ogni parte del mondo, oggi come sempre.

Ma la realtà è diversa e alquanto scomoda per i neoliberalisti dominanti : La Russia è unita , forte , auto- noma; dispone di ingenti risorse naturali (gas e petrolio che serve all’Europa) ; ostacola le mire espansio- nistiche della NATO e del sionismo in Medio Oriente (Siria ed Iran) ; dispone del VETO nel Consiglio di sicurezza dell’ONU ; stabilisce intese con Paesi “invisi” (Cina, in America Latina, in Africa).

Per i poteri criminali che ambiscono a dominare tutti i Paesi ed i popoli del mondo, la Russia di Putin è un ostacolo fastidioso : Putin è un nazionalista determinato , difende gli interessi del suo Paese, è leader di un partito- Russia unita- che, da solo, ha il 50% dei consensi. Ha vinto con una alleanza ampia che include partiti poco “malleabili” dall’esterno. Appena eletto, ha dichiarato : ”Vi avevo promesso che avremmo vinto. Abbiamo vinto. Gloria alla Russia. La nostra gente è in grado di distinguere il desiderio di rinnovamento dai tentativi di organizzare le provocazioni politiche per distruggere l’ordinamento statale e usurpare il potere”. Un messaggio diretto ai tanti provocatori – che qui come in ogni altra parte del mondo – fanno il gioco dell’imperialismo per indebolire e colonizzare la Russia, come già l’URSS.

Sono altri e diversi gli oppositori interni di Putin : in primis il partito comunista di Ziuganov con il 17% dei voti (2° partito), ancora più forte nelle elezioni del Parlamento russo e ancora più nemico dell’imperialismo occidentale. Come lavora allora la propaganda neoliberalista ? E’ semplice, con lo stesso rozzo clichè di sempre.

Senza fornire dati nè contesto, criminalizza il “mostro” Putin per indebolire la Russia e poi dominarla.Il gioco riesce perchè nessuno conosce il sistema elettorale russo : se si cerca su Internet, le elezioni russe sono sempre oscurate dai “BROGLI pro-Putin “ (lo stesso Ziuganov dice di non averne le prove !).

E’ difficile trovare dati oggettivi e numeri , ma basta poco per rendersi conto che il sistema elettorale russo è infinitamente più rappresentativo (democratico) di quello italiano e di quello USA. Ecco qualche dato preso da wikipedia, non certo una fonte pro-Putin:

1.La Russia elegge a livello federale un Capo di Stato, il Presidente, e un Parlamento, l’Assemblea Federale della Federazione Russa. Il Presidente viene eletto per un mandato di sei anni direttamente dal popolo; l’Assemblea Federale (Federalnoe Sobranie) è un Parlamento bicamerale. La Duma (Gosudarstvennaja Duma), la camera bassa, conta 450 membri eletti ogni quattro anni con il sistema proporzionale. Il Consiglio Federale (Sovet Federatsii) conta 178 membri: 2 delegati per ogni regione. Le elezioni sono generalmente libere, anche se l’uso dei mezzi di informazione è talvolta non regolare. Ma da noi l’uso dei mass-media è forse regolare ? Il sistema è forse proporzionale ?

2. Nelle elezioni parlamentari, il Partito Comunista fu il maggiore partito nelle elezioni del 1995 (35%) e del 1999 (24%). Gli unici altri fattori costanti sono stati il Partito Liberal Democratico di Russia, che è passato dal 5 al 15% del voti, e Jabloko, che ha conquistato il 10% delle preferenze nel 1995 e il 5% nelle altre tre elezioni. Gli unici altri partiti che hanno ottenuto più del 10% dei voti sono stati Scelta della Russia, con il 16% nel 1993, La Nostra Casa è la Russia con il 12% nel 1995, il Partito di Unità di Russia con il 23%, Madrepatria-Tutta la Russia con il 13% e la Fazione dei Deputati del Popolo, con il 15% nel 1999, un’alleanza del Partito di Unità di Russia e Madrepatria, che è divenuto il maggiore partito con il 38% nel 2003. Le ultime elezioni parlamentari si sono tenute il 2 dicembre2007. Da noi tutti i partiti comunisti sono fuori del parlamento, grazie alla truffa elettorale di PDL e PD.

3. Alcuni partiti russi: Jabloko , Partito Agrario di Russia, Partito Comunista della Federazione Russa Partito Democratico di Russia, Partito Liberal-Democratico di Russia ,Partito Nazional Bolscevico, Russia Giusta, Russia Unita ,Partito Nazionale Socialista Russo.Come si capisce, c’è poco spazio per partiti che “inneggino” al capitalismo occidentale

4. La Russia è una repubblica federale semipresidenziale: secondo la Costituzione approvata nel 1993, il presidente della Repubblica è il capo dello Stato e nomina il primo ministro, che deve ricevere l’approva- zione del parlamento. Il primo ministro è a capo del potere esecutivo, ma anche il presidente mantiene ampi poteri e indirizza l’azione di governo. A partire dal mandato che inizierà nel 2012, la durata della carica è stata estesa da quattro a sei anni. Il presidente non può restare in carica per più di due mandati consecutivi, ma non c’è un limite al numero di mandati presidenziali complessivi della stessa persona.Dunque criteri costituzionali definiti- non troppo diversi dai nostri- rispettati anche in queste presidenziali.

5. Nelle presidenziali 2012 Putin è stato eletto al primo turno con il 63,9%. Segue il candidato comunista Ghennadi Ziuganov con il 17,1% , il miliardario Mikhail Prokhorov al 6,9% , davanti al populista Vladimir Zhirinovski (6,7%). Prokhorov è il Berlusconi russo, ma con un seguito ben minore, a tutto merito del popolo russo.

Zhirinovskij- 65 anni e attuale vicepresidente del parlamento russo, è il leader del partito liberaldemo- cratico (contenitore dei maggiori partiti italiani). Si è candidato per la quinta volta alla carica presidenziale, ma nessuno si indigna ! È famoso per le sue frasi razziste, per sputare addosso e minacciare i suoi opponenti politici (con cui cerca regolarmente di venire alle mani) e per le sue proposte politiche assurde, come la vodka gratuita o pretendere indietro l’Alaska dagli Stati Uniti. In conclusione, un Paese che non è certo una “mecca” per gli imperialisti ed i neoliberisti – anche corrotti e mafiosi- che scorrazzano da noi.

6. Alle ore 18- tre ore prima della chiusura dei seggi – aveva votato più del 58% di oltre 100 ml elettori. Una affluenza maggiore che nel 2008 (+ 4%) . E da noi qual’è – o sarà – l’affluenza ? La percentuale finale sarà stata ben maggiore : ipotizziamo solo 70%. Su 70 ml di voti Putin ne ha presi 45 ml; quanti voti ha dovuto “rubare” per arrivare ad un tale risultato ? Una rete sterminata di web-cam era stata piazzata nel 99% dei seggi, in modo che i cittadini controllassero via Internet. Da noi c’è mafia e corruzione, ma non ci sono web-cam di controllo. Le nostre elezioni sono sempre “regolari” per assioma, e sono anche truccate “a monte” dalla legge truffa elettorale vigente.

Quanti di noi conoscono questi dati elementari ? Cosa hanno appreso dai giornali, dai TG, dagli infiniti dibattiti giornalistici, dai nostri leader partitici ? C’è qualcuno che ha udito dichiarazioni di Putin ? Eppure bastano pochi minuti per acquisirli, ma non certo da giornali e TV che sosteniamo.

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