Nel giorno dedicato alla Donna, lo scorso 8 marzo, una città, Novara, ha voluto ricordare la figura di una famosa scrittrice per l’infanzia scomparsa 20 anni fa, che ha lasciato un caro ricordo nei cuori dei bambini: Elve Fortis de Hieronymis. L’artista, nata a Cittaducale (RT) nel 1920, ha vissuto fin dalla primissima infanzia nella città piemontese dove ha insegnato disegno e storia dell’arte nei licei, continuando a coltivare la propria passione per la pittura e la ceramica. Dal 1967 si è dedicata alla progettazione ed illustrazione di libri per l’infanzia, libri gioco, libri animati con illustrazioni cartotecniche e giochi didattici.

É famosa anche come abile scrittrice di racconti e filastrocche illustrate per bambini ed ha collaborato a periodici e riviste come il «Corriere dei Piccoli» ed alla realizzazione di programmi televisivi per bambini, ricevendo numerosi premi in Italia e all’estero. È morta a Novara nel 1992. I suoi libri sono diventati ottimi strumenti per arricchire la creatività e la manualità dei piccoli; per questo oggi vengono scelti da molte scuole come stimolo per programmare validi percorsi educativi ed attività didattiche.

Una di queste è la Scuola dell’Infanzia Elve Fortis de Hieronymis di Novara, che proprio l’anno scorso ha voluto intitolare la propria sede all’autrice, dedicandole anche un particolare logo; per ricordare la data della sua scomparsa, ha invitato i cittadini a visitare liberamente i laboratori che hanno visto protagonisti tutti i bambini delle sezioni dai 3 ai 5 anni. Partendo dal libro della scrittrice “Così per gioco”, i piccoli di 3 anni della sezione blu si sono cimentati nella costruzione di alcune trottole; quelli della sezione verde nella realizzazione di alcuni omini-burattini di carta; la sezione arancione si è sbizzarrita con la creazione di un grande drago verde composto da tanti rotoli di cartone; quella azzurra, invece, ha fatto “nascere” una fantastica città di carta. Per fare tutto ciò i bambini hanno utilizzato solo materiale di recupero: colla, carta, bottoni, stoffa, forbici e molti altri che permettono ai piccoli di mediare e lavorare insieme per un prodotto comune (cooperative learning).

“I libri di Elve offrono proposte dove il bambino è obbligato a mettersi in gioco per trovare soluzioni originali nella ricerca di un obiettivo o prodotto finale. – Spiega la coordinatrice della scuola dell’Infanzia, Monica Adiletta – Far fare moltiplica i pensieri, le azioni e la ricerca. Riflettere su questo permette ai bambini di aumentare la conoscenza non solo dei procedimenti tecnici ma anche delle strutture organizzative”. Le insegnanti del plesso hanno più volte utilizzato in questi anni i testi della scrittrice durante il percorso educativo dei loro bambini.

“Abbiamo scelto il testo “I viaggi di Giac” per il suo aspetto giocoso e perché apre piste di ricerca di grande valore educativo volta alla scoperta di nuove sensazioni visive. – Affermano le insegnanti – In “Così per gioco” , invece, il termine gioco indica un’attività fisica e/o mentale, con lo scopo di ricreazione, intrattenimento, distrazione eseguita secondo regole che i partecipanti condividono con un metodo che mette esperienze e conoscenze le une in contatto con le altre.

L’attività educativa non si improvvisa, ha bisogno di “nutrimento”, di “radici” che affondano nel terreno della pedagogia e delle aperture creative proprie del bambino il quale ha l’occasione di poter trasferire l’esperienza compiuta a scuola in altri contesti di vita. Questo è uno dei nostri principali obiettivi che seguiamo. Non dobbiamo, come educatori, farci guidare solo dalla logica, poiché il nostro compito è quello di stimolare e non di costringere. Noi insegnanti della Scuola dell’infanzia “Elve” siamo felici vittime dell’ingegno di Elve, Lei ha lanciato per noi un oggetto in acqua che ha creato piccoli cerchi intorno a sé, che ha coinvolto la nostra volontà di seguire il suo lavoro da proporre ai bambini, da portare nelle loro case da…..scegliete voi dove andare”.

Nei locali della scuola è stata allestita per gli alunni anche una ricca biblioteca che utilizza come simboli di catalogazione proprio i personaggi del libro “Che tempo fa” dell’autrice novarese: questo sistema, oltre che divertire i bambini, li aiuta a riconoscere facilmente a quale collana appartiene ogni libro. Tutti libri di Elve Fortis De Hieronymis vengono attualmente pubblicati dalla Casa Editrice Interlinea, diretta da Roberto Cicala.

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