Guatemala infligge pena record a Pedro Pimentel Rios, accusato del massacro di Dos Erres: dentro fino all’8072

Pedro Pimentel Rios

Un tribunale in Guatemala ha condannato un ex militare a 6.060 anni di carcere per il ruolo svolto nel massacro di 201 persone durante la guerra civile. Pedro Pimentel Rios, 55 anni, è stato estradato dagli Stati Uniti un anno fa.

Come scrive il sito della BBC, si tratta del quinto ex militare a essere incarcerato per le uccisioni nel villaggio di Dos Erres nel 1982. La sentenza è fortemente simbolica in quanto la massima pena che può essere inflitta in Guatemala è di 50 anni. La condanna ai danni di Pimentel fa parte di una serie di nuove misure adottate nei confronti delle persone implicate in crimini di guerra.

Il massacro a Dos Erres è stato uno dei più violenti episodi nei 36 anni di guerra civile nel Paese. Una speciale unità dell’Esercito nota come “Kaibiles” assalì il villaggio i cui residenti erano sospettati di sostenere o proteggere dei guerriglieri di sinistra.

Per tre giorni i soldati uccisero sistematicamente centinaia di uomini, donne e bambini, sparando loro o colpendoli con mazze ferrate e gettando i cadaveri in un pozzo. Pimentel ha vissuto a lungo in California, prima di essere arrestato nel 2010 ed estradato in Guatemala l’anno seguente.

Pedro Pimentel Rios ha negato qualsiasi coinvolgimento nel massacro. Pimentel è stato condannato a 30 anni per ogni persona morta e ad altri 30 anni per crimini contro l’umanità. Alcune delle peggiori atrocità della guerra civile si verificarono tra il 1982 e il 1983, quando era al potere il generale Rios Montt. Interi villaggi di indigeni Maya furono massacrati come parte degli sforzi del governo per sconfiggere i ribelli di sinistra. Circa 200mila persone morirono nel conflitto terminato nel 1996. Il generale Rios Montt ha negato di avere ordinato alcun massacro.

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