Al processo di Avetrana la difesa di Cosima e Sabrina parla di un movente sessuale per l’omicidio di Sarah

Michele Misseri

“Molti anni fa Michele Misseri avrebbe molestato una parente”. Lo ha detto Emma Serrano, sorella di Cosima, al processo per l’omicidio di Sarah Scazzi. Insieme alla figlia Sabrina, Cosima Serrano è accusata di aver sequestrato e ucciso la 15enne e poi di aver nascosto il cadavere della ragazzina. Il presunto movente sessuale a carico di Michele Misseri è una delle tesi avanzate dalla difesa delle due imputate.

“Sarah non sarebbe mai scesa nel garage, neanche accompagnata”, ha precisato Emma Serrano testimoniando al processo per l’omicidio di Sarah, dinanzi alla Corte di Assise di Taranto. La donna ha poi aggiunto che si reca quasi ogni settimana in carcere a trovare la sorella, mentre i rapporti con l’altra sorella nonché madre di Sarah, Concetta Serrano, si sono interrotti per volontà di quest’ultima dopo il coinvolgimento della famiglia Misseri nel delitto.

Durante la sua deposizione, la teste ha riferito anche di una circostanza particolare. Un giorno, dopo la scomparsa della quindicenne, vide un cane randagio, che solitamente Sarah accudiva, che aveva in bocca un pezzo di corda e stazionava nei pressi del garage di casa Misseri. Quel pezzo di corda venne conservato da Emma, dopo che aveva parlato della circostanza anche con Concetta, ma dopo qualche giorno venne gettato per poi essere recuperato dai carabinieri.

Il giorno della scomparsa e uccisione di Sarah, Emma Serrano vide due volte la nipote: la prima volta la ragazzina si recò a casa sua per portarle del denaro, la seconda volta fu vista di sfuggita per strada mentre rincasava. Ad informare Emma della scomparsa di Sarah furono, nel pomeriggio del 26 agosto, Sabrina, l’amica Mariangela e la sorella di quest’ultima, minorenne, che la stavano cercando.

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