La giornalista tra le 6 persone arrestate in Inghilterra nell’ambito dell’inchiesta su intercettazioni telefoniche

Rebekah Brooks

La rossa è di nuovo nei guai. In manette Rebekah Brooks, ex (ma forse non tanto) pupilla di Rupert Murdoch a News International. E’ la seconda volta. Ma il filone è sempre lo stesso: lo scandalo delle intercettazioni telefoniche e i rapporti velenosi tra polizia e stampa. Soldi in cambio di informazioni. E vite private saccheggiate a forza di spiate sui cellulari. Vip e gente comune, senza distinzioni.

Questa volta assieme a lei, l’irresitibile Rossa, hanno portato via anche il marito, Charlie, allevatore di cavalli e uomo di mondo. Sopratutto amico personale del primo ministro inglese David Cameron, frequentatore della casa. E anche della stalla.

In particolare di uno dei puledri che Scotland Yard avrebbe dovuto destinare a una tranquilla pensione nei parchi privati della polizia e che invece finì in prestito proprio nella tenuta di Rebekah. Lo usava assieme agli amici. Anche il premier finì per cavalcarlo.

Assieme alla Brooks e al marito Scoltand Yard ha arrestato altre quattro persone. Sono tutti sospettati di avere cercato di «sovvertire il corso della giustizia». Impedire le indagini. Condizionarle. Fino a che livelli erano capaci di arrivare? E quanto rischia ora David Cameron per questa nuova brutta storia?

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