Summit degli operatori di Taormina e Messina: chiesto altro rinvio del balzello turistico. Ma decide il Consiglio

tassa di soggiorno

Vertice degli albergatori della provincia di Messina nelle scorse ore a Taormina per discutere dell’applicazione della tassa di soggiorno.

“Stiamo tentando – ha spiegato l’assessore al Turismo, Italo Mennella, nelle sue vesti di presidente dell’Associazione Albergatori di Taormina – di trovare linee guida che siano valide, almeno, per tutta la nostra provincia in modo tale da non mettere in difficoltà il mercato ed inoltre avere una richiesta di esborso omogenea nel Messinese”.

La riunione avvenuta a Palazzo Corvaja ha visto al tavolo gli esponenti di Federalberghi, Confindustria alberghi, gli albergatori del comprensorio jonico, di Messina e delle Isole Eolie. Al termine del confronto si è deciso di sostenere una posizione di categoria dedita ad un ulteriore rinvio dell’applicazione della tassa di soggiorno, la cui eventuale entrata in vigore rimarrebbe comunque quella di 1 euro per i 4 e 5 stelle, e 50 centesimi per le altre strutture. Una linea che concerne Taormina ma che andrebbe anche a riguardare le altre località turistiche del messinese. Alla luce del perdurare della crisi economica internazionale, insomma, non si ritiene opportuno che la tassa venga adottata già a partire dal 2012.

Gli operatori economici vogliono che il “via” alla tassa slitti ancora. Le indicazioni di queste ore segnano l’ennesima frenata a quanto sin qui si era pensato nei mesi recenti, quando cioè si era prospettata l’applicazione in via sperimentale dal 2012, per sette mesi. Il balzello sulle presenze turistiche è previsto da una recente legge nazionale alla quale dovranno adeguarsi i Comuni.

L’adozione della tassa – iter che dovrà passare dal Consiglio comunale – era stata pensata a decorrere dal 1° aprile al 30 ottobre, solo per il periodo di media ed alta stagione, in maniera da non penalizzare i mesi invernali.

Ogni anno una speciale commissione “pubblica-privata” indirizzerebbe la spesa delle somme raccolte, in ogni caso inerenti il settore turistico. Verrebbero esentati dal pagamento i minori fino al tredicesimo anno di età, ospiti, quanti prestano attività produttiva nella località turistica, autisti dei bus ed accompagnatori turistici. Per il primo anno non dovrebbero pagare l’obolo i contratti già stipulati con i tour operator. Per quanto riguarda Giardini, ad esempio, la tassa era già stata applicata ma poi c’è stato uno stop, e gli albergatori hanno chiesto, aggiustamenti in corsa.

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