Si chiamerà fidelity card. La Federcalcio annuncia procedure più snelle e più servizi per chi se ne dota

una delle tante proteste contro la tessera del tifoso

Odiata e bistrattata, se ne va in pensione. Addio alla tessera del tifoso. A partire dalla prossima stagione calcistica la tessera, che tanto ha fatto discutere da quando è stata introdotta nel 2010, sarà sostituita da una fidelity card.

“Sarà meno di controllo e più legata alla responsabilità dei tifosi e dei club – spiega Antonello Valentini, direttore generale della Federcalcio -, con procedure snellite e molti servizi per chi se ne dota”.

La tessera del tifoso sarà rimpiazzata dopo appena due campionati: creata su iniziativa dell’ex ministro dell’Interno, Roberto Maroni, per frenare la violenza negli stadi e obbligatoria dall’inizio del campionato 2010-2011, secondo il Viminale “ha dato grandi risultati”. Ma è finita subito nel mirino delle tifoserie organizzate, che hanno più volte contestato la decisione del ministero.

tessera del tifoso sarà rimpiazzata dopo appena due campionati: creata su iniziativa dell’ex ministro dell’Interno, Roberto Maroni, per frenare la violenza negli stadi e obbligatoria dall’inizio del campionato 2010-2011, secondo il Viminale “ha dato grandi risultati”. Ma è finita subito nel mirino delle tifoserie organizzate, che hanno più volte contestato la decisione del Ministero.

“La tessera del tifoso ha dato risultati straordinari – commenta il vicecapo dell’ Osservatorio sulle manifestazioni sportive, Roberto Massucci – e continuerà ad essere necessaria per andare in trasferta. Ora però spetterà ai club valorizzare la funzione di fidelity card con sconti, agevolazioni e tutto ciò che riterranno necessario per aumentare il senso di appartenenza”. In questo senso già va il permesso concesso alla Roma per il carnet di biglietti a prezzo scontato per il possessore di tessera che si fa garante per i suoi amici (e ottiene uno sconto sul prezzo d’acquisto). Ma le procedure per la futura ‘’fidelity card’’ verranno di molto snellite, come conferma la Figc. ‘

’Dopo due anni di grandi risultati – aggiunge Valentini – l’Osservatorio sulle manifestazioni sportive si è reso conto che si poteva dare fiducia alle tifoserie che hanno dimostrato di meritarselo, per fare appello al senso di responsabilita’ degli appassionati in maniera sana. Tra l’altro, si supera cosi’ l’effetto ingiustamente negativo del messaggio passato all’avvio dell’iniziativa: ovvero di un meccanismo di operazione di polizia. Non erano queste le intenzioni del Viminale, ma cosi vennero recepite da molti. Dopo avere lavorato a lungo con il capo della polizia, Manganelli, abbiamo il riscontro dell’osservatorio sulle manifestazioni sportive: l’evoluzione ci porta verso un modello simile alla card ‘’vivo azzurro’’ per i tifosi della nazionale. Occorre responsabilizzare e fidelizzare i tifosi, magari incentivando il senso di appartenenza’’.

“Hanno vinto le tifoserie ultras e violente, hanno vinto quelle società di calcio come la Roma (di cui e’ tifosissima la ministra Cancellieri) che mai avevano accettato le regole’’. Così Roberto Maroni, ex ministro dell’Interno, commenta l’abrogazione della Tessera del Tifoso in un post su Facebook

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