Orrore nella Striscia di Gaza: ancora un bagno di sangue e altre vittime innocenti di un odio senza fine

ancora lacrime e sangue a Gaza

Non riesco a non provare orrore dinanzi alle immagini che da alcuni giorni arrivano dalla striscia di Gaza.

Per molto tempo quegli occhi intrisi di dolore ed il corpo morto del bambino di dodici anni resteranno impresse nella mia mente, come segno indelebile di quali colpe e atrocità può macchiarsi la violenza bruta degli uomini.

È l’immagine degli oppressi, di un bambino, di un uomo di sessant’anni, di donne sorprese dalle bombe ed impotenti dinanzi alla vendetta dell’oppressore, che nascondendosi dietro l’egida della diplomazia internazionale e di una presunta giustizia, fa strage di innocenti.

E non solo, ma con la scusa di  voler lottare contro il terrorismo lancia bombe e compie la sua vendetta sul più debole. Insomma, diciamocelo senza ipocrisia, ciò che sta accadendo fa poco onore agli israeliani e alla loro  storia.

Quella degli israeliani  è una violenza bruta, pianificata, meditata, che assolutamente non può essere giustificata in alcun modo e che fa nascere in noi una profonda avversione per l’oppressore Netanyahu, che ha fatto strage di innocenti.

Di quale colpa si era macchiato quel bambino di dodici anni, che è morto mentre stava andando a scuola?

E perché la sua morte non ha provocato una profonda indignazione nell’opinione pubblica italiana e internazionale? La sua vita valeva forse meno di quella di un bambino israeliano?

E perché gli USA e l’UE sono stati così timidi nel condannare la ferocia del leader israeliano? Perché continuano a intrattenere relazioni commerciali con uno stato che non ha alcun rispetto dei diritti umani?

In questo silenzio-assenso non c’è forse una tacita connivenza, una manifesta volontà di dare un esempio ai palestinesi e a tutti coloro che osano ribellarsi al potere del più forte della sorte che gli toccherà? Non è questo l’ennesimo atto di arroganza del più forte che schiaccia e uccide i figli del più debole?

Penso che dinanzi al gesto di barbarie compiuto dagli israeliani non si possa tacere. E se tacessi mi sentirei in colpa. Sarei come quegli uomini e quelle donne che vedevano i nazisti imprigionare e sterminare gli ebrei e non sentivano dinanzi il morso della loro coscienza.

Chi sta a guardare senza fare nulla è in un certo qual modo colpevole. E noi lo siamo. Lo è la diplomazia internazionale che ancora ha rapporti diplomatici con Israele; e lo è il nostro paese che finge di ignorare la gravità di ciò che sta accadendo.

[dailymotion]http://www.dailymotion.com/video/xpdmz7_raid-su-gaza-e-razzi-su-israele-tensione-alle-stelle_news[/dailymotion]

© Riproduzione Riservata

Commenti