Carmelo Briguglio annuncia la corsa dell’assessore regionale. Monito “a chi ancora sostiene Buzzanca”  

Daniele Tranchida

Il colpo di scena domenicale nello scacchiere politico siciliano arriva dal Fli. Manca ancora più di un anno alle elezioni che determineranno a Messina il “dopo Buzzanca”, ma nei partiti si affilano già i coltelli.

E così è Futuro e Libertà, oggi al suo primo congresso comunale all’hotel Royal con lo slogan “La Messina dei nostri figli”, a bruciare le tappe e a proiettarsi già alla primavera 2013.

L’on. Carmelo Briguglio, deputato nazionale di Fli e coordinatore regionale dei finiani, sorprende tutti e lancia la volata al primo candidato delle elezioni del prossimo anno: è Daniele Tranchida, attuale assessore regionale al Turismo, docente universitario nella facoltà di Scienze politiche.

«Parte dal congresso – ha detto Briguglio – la campagna elettorale di Fli verso le amministrative. E parte da una forza politica di centrodestra che pure ha rappresentato l’unica vera opposizione a Buzzanca. Invitiamo dunque tutti coloro che in questi anni hanno fatto opposizione, al di là del colore politico, a fare fronte comune con noi in vista delle prossime amministrative. Noi offriamo la candidatura di Daniele Tranchida a sindaco della città».

Un discorso molto chiaro, quello di Briguglio, così come molto chiaro il riferimento ai potenziali alleati del Terzo Polo, in particolare dell’Udc, che il deputato esprime quando afferma che «non saremo disposti ad accettare nessuna candidatura da quelle forze politiche che si ostinano a voler rimanere fino alla fine con Buzzanca. Si prendano delle posizioni. Lo stesso discorso dovrebbe valere anche per la giunta Ricevuto, ma non ci occupiamo del nulla», è il duro affondo nei confronti dell’amministrazione di Palazzo dei Leoni.

Duro anche lo stesso Tranchida: «Io oggi scelgo di parlare come cittadino. Sarebbe fin troppo facile parlare dei mali di Messina, lo dicono tutte le classifiche. Non posso però non far riferimento alla settimana di “passione”, con l’emergenza idrica e quella dei rifiuti, quando proprio negli stessi giorni c’era anche quella che io ho preferito definire “cultura nella notte” più che notte della cultura».

Secondo Tranchida «la città è stata presa in giro da una politica delle promesse e degli annunci che non hanno avuto seguito». L’assessore regionale al Turismo parla anche di commercio: «Perché non pensare ad una defiscalizzazione di certe aree urbane, come quelle del centro storico, per un biennio?».

Un’analisi fredda ed impietosa che fa da sponda anche per gli altri interventi, ed in primis quello dell’onorevole Pippo Currenti: «Messina è una città allo sbando senza idee né progetti a livello nazionale e regionale. Nessun progetto, nonostante l’impegno dei nostri rappresentanti in sede regionale, riesce, grazie alla miopia di questa amministrazione, ad approdare in città; una perdita di immagine senza eguali ed un occasione persa in termini di ritorno economico».

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