Scontro sul blitz Gb in Nigeria terminato con la morte di un italiano. Il Colle: “ora urge chiarimento diplomatico”

Giorgio Napolitano

La “frittata” è fatta e adesso sale la tensione tra Roma e Londra all’indomani del blitz delle teste di cuoio britanniche e nigeriane, in cui hanno perso la vita i due ostaggi, il britannico Chris McManus e l’italiano, Franco Lamolinara.

«È inspiegabile il comportamento del governo inglese che non ha informato e consultato l’Italia rispetto a una azione di forza che poteva fare», ha sottolineato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, «è necessario un chiarimento sul piano politico-diplomatico».

L’Italia non aveva sollevato alcuna obiezione su una possibile operazione, è stata la replica indiretta del portavoce del premier britannico, David Cameron, che è sembrato avallare ricostruzioni dei media inglesi secondo cui Roma era stata allertata su un possibile blitz e non si era opposta. «Da maggio dell’anno scorso abbiamo sempre lavorato a stretto contatto con il governo italiano», ha aggiunto il ministro degli Esteri, William Hague, ribadendo che l’esecutivo Monti è stata avvisato solo «ad operazione in corso» perché il tempo era «limitato». «Credo che tutti capiscano le limitazioni che impone una situazione del genere e la rapidità della successione degli eventi», si è giustificato Hague, che discuterà della vicenda con il capo della diplomazia italiana, Giulio Terzi, a margine della riunione informale dei capi delle diplomazie dell’Ue a Copenaghen.

Sulla vicenda a Palazzo Chigi – riporta La Stampa – si è riunito il Comitato per la Sicurezza, alla presenza dei vertici di Dis, Aisi e Aise, Gianni De Gennaro, Giorgio Piccirillo e Adriano Santini. In giornata la salma dell’ingegnere piemontese sarà trasferita nella capitale Abuja ma per il rientro in Italia ci vorranno alcuni giorni. Nel frattempo, continuano a emergere nuovi dettagli sul blitz, a cui hanno preso parte una quarantina di uomini delle forze speciali. Secondo l’Independent, i rapitori di Lamolinara e McManus stavano per vendere i due ostaggi ad una fazione ancora più estremista, che con ogni probabilità li avrebbe uccisi. La stampa inglese sostiene che, non appena iniziato lo scontro a fuoco tra le teste di cuoio e i terroristi, questi ultimi abbiano freddato gli ostaggi con due colpi alla testa. A rivelare l’ubicazione del covo, nella città settentrionale di Sokoto, sono stati alcuni membri di Boko Haram arrestati martedì sera nel corso di un raid a Zaria. Giovedì alle 7 di mattina Cameron ha dato l’ordine di agire.

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