Alle porte della stagione turistica Isola Bella torna terra di nessuno. La terza sezione del Tar di Catania, con sentenza breve, ha annullato ieri mattina la determina dirigenziale dell’assessorato regionale al Territorio ed ambiente che affidò lo scorso anno la gestione della Riserva Naturale Orientato al Centro Universitario per la Tutela e la Gestione degli Ambienti Naturali e degli Agro Ecosistemi, dell’Università del capoluogo etneo. Accolto, dunque, il ricorso della Provincia Regionale di Messina, rappresentata dall’avv. Marcello Scurria.

La Provincia aveva gestito in varie fasi l’oasi, a partire dal 2006 (quando terminò la gestione WWf).Si era costituita, “ad adiuvandum”, nella controversia anche la sezione provinciale messinese di Movimento Azzurro. Stando a quanto decretato dalla decisione del Tribunale di giustizia amministrativa, l’affidamento al “Cutgana” non sarebbe scaturita da alcuna valutazione comparativa delle istanze pervenute e quindi in violazione delle norme basilari di trasparenza amministrativa. Nessuna competizione dunque tra le ipotesi gestionali sarebbe stata riscontrata da parte del Tar.

Sarebbero state inoltre riscontrate irregolarità procedimentali visto che il progetto dello stesso Cutgana “sembra essere pervenuto – sostiene testualmente la sentenza – all’Assessorato regionale dopo che era stata operata la scelta in suo favore e che quindi – tale piano – non è stato preso in considerazione nella fase procedimentale afferente la scelta dell’affidatario, al fine di verificarne la maggiore valenza rispetto ad altri progetti”.

La Regione e il Cutgana potrebbero ora fare ricorso al Cga di Palermo per tentare di ribaltare lo scenario determinatosi in queste ore.

“La nostra soddisfazione è massima – commenta il presidente della Provincia di Messina, Nanni Ricevuto – ed è legittima, come il Tar ha confermato dandoci ragione, l’azione che abbiamo intrapreso per tutelare, difendere e sostenere le bellezze del nostro territorio. Isolabella è il biglietto da visita della Provincia e della Sicilia. Parteciperemo alla gara,vantando il nostro requisito di una gestione pregressa. E chiederemo la gestione della Riserva con una cordata formata dalla Provincia, l’Università di Messina, le associazioni ambientalistiche del messinese ed il Comune di Taormina.

“La decisione del Tar – spiega l’avv. Scurria – è un fatto importante che stabilisce un principio ineludibile per le publiche amministrazioni e per la Regione: non si può prescindere da procedure che prevedano trasparenza e pubblicità nell’affidamento dei servizi. Si tratta non di una semplice sospensiva ma di annullamento della gestione. A questo punto la Regione dovrà fare una gara ad evidenza pubblica e la Provincia di Messina parteciperà con tutte le carte in regola per ottenere la gestione di Isola Bella”.

Giuseppe Pracanica, presidente provinciale, di Movimento Azzurro, ha annunciato, nel frattempo, che sulla vicenda invierà un esposto alla Procura della Repubblica.

Va ricordato che da anni ormai  Isola Bella rimane al centro di una situazione piuttosto controversa ed esiste ancora una doppia competenza di gestione: una riguarda, appunto, la Riserva (oggetto della contesa in oggetto), che è di competenza dell’assessorato al Territorio ed Ambiente, mentre l’isolotto è di pertinenza dell’assessorato ai Beni culturali e quindi della Soprintendenza.

© Riproduzione Riservata

Commenti