La voce dell’artista australiana ha stregato il mondo con “Waiting”: dal 13 aprile il lancio di “Burn The Sky Down”

Emma Hewitt

La sua voce viene considerata una di quelle emergenti nel panorama mondiale del pop e adesso è in uscita il primo album. Momento d’oro per la cantante australiana Emma Hewitt, che è pronta ad affascinare i suoi fans con l’album dal titolo Burn The Sky Down.

La cantante, di casa Armada, è già nota tra gli appassionati dell’elettronica e della trance per essere stata la vocalist di celebrità del calibro di Dash Berlin e Gareth Emery.

L’album in questione, che uscirà il prossimo 13 aprile per la Armada, è anticipato dall’uscita del primo singolo, Colours, rilasciato proprio in questi giorni e caratterizzato da un bel mix di stili ambient e pop. Il brano è accompagnato dai remix di Armin van Buuren e Jerome Isma-Ae, nonchè da un bellissimo video diretto dall’acclamato regista Elliott Sellers.

Come si è detto, la cantante, che nell’aprile dello scorso anno si è esibita a Milano, non è certo nuova al panorama musicale dell’EDM (Electronic Dance Music), avendo vinto nel 2010 il premio come “Miglior brano Hi-NRG/Euro” agli IDMA (International Dance Music Awards) per la canzone Waiting, realizzata in collaborazione con Dash Berlin.

Le collaborazioni che sono giunte con altri DJ dello stesso calibro non hanno fatto altro che accrescere la sua popolarità sulla scena dance, soprattutto grazie alla sua versatile, eterea e caratteristica voce.

Dopo essersi fatta conoscere con una serie di collaborazioni, Emma è finalmente pronta a lanciarsi in una carriera da solista nel 2012. E l’album di debutto promette di far conoscere al pubblico un lato del suo stile ancora ignoto…

“È un momento molto interessante per la musica – afferma Emma -, perché viene permesso a persone provenienti da ogni stile e contesto musicale di abbracciare stili e aree che forse non avrebbero mai preso in considerazione. Gli stili si stanno fondendo e gli ascoltatori sono ben disposti ad accettare cambiamenti dai produttori e dai cantanti, ora più che mai. Questo avviene soprattutto nella EDM e trovo che sia fantastico!“.

E anche gli amanti della dance, impauriti dal fatto che le forti potenzialità di Emma possano essere appiattite sullo stile pop, potranno stare tranquilli, come spiega la stessa cantante: “Ogni canzone avrà la sua versione ambient pop e diversi remix dance. Abbiamo lavorato insieme al produttore Lee Groves, che ha collaborato con Marilyn Manson, Gwen Stefani e Depeche Mode. È bravissimo nel ricreare quel tipo di ambientazioni pop/ambient dark che stavamo cercando“.

Emma ha già proposto nelle recenti settimane un tour mondiale, che potrebbe adesso allargarsi ulteriormente dopo l’uscita dell’album. Dopo essere stata presente, il 17 gennaio scorso, all’Armada Beach Festival di Mar Del Plata (Argentina), l’australiana ha cantato il 27 gennaio al Pacha di New York; il 28 gennaio al Glow di Washington; l’8 febbraio è stata al Palais Maillot di Beirut (Libano); il 10 febbraio allo Space di Sharm El Sheik (Egitto); l’11 febbraio al Club Ekwador di Poznan (Polonia) e il 31 marzo a Den Bosch (Olanda), in occasione delle celebrazioni per l’episodio 550 di A State of Trance.

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