Ciclone flagella l’isola: pioggia e vento. Collegamenti interrotti. Dramma sfiorato sull’Etna: salvati 27 turisti

il ciclone Athos

Ore di terrore in Sicilia. Alberi e cartelloni abbattuti e numerose case allagate sono lo specchio della situazione difficile in atto nelle province di Siracusa e Agrigento, dove pioggia e forte vento stanno imperversando senza tregua.

In tutta la provincia di Siracusa le scuole sono rimaste chiuse e una petroliera si è incagliata a pochi metri dalla costa, mentre nel porticciolo di San Leone, nell’Agrigentino, gli ormeggi di diverse imbarcazioni hanno ceduto, e i natanti sono finiti contro gli scogli.

Sull’Etna una forte bufera di neve ha bloccato 27 turisti in una struttura ricettiva, nel catanese. Sono stati tratti in salvo dagli uomini del soccorso alpino della guardia di finanza di Nicolosi (Catania) mentre si trovavano un residence ubicato nel comune di Ragalna (Ct) a quota 1700 metri circa.

A quanto riferiscono i militari, il gruppo, proveniente da varie province della Sicilia e composto da 23 adulti e 4 bambini tra i quali un neonato, si era recato sull’Etna per trascorrere il week end sulla neve, ignaro dell’emergenza meteo che si stava riversando sul versante orientale dell’isola. In mattinata, nonostante l’aumentare delle raffiche di vento, il gruppo aveva deciso di trascorrere il fine settimana rimanendo nel residence.

Una tromba d’aria si è, invece, abbattuta nel territorio di Ispica, ha attraversato Marina di Modica, terminando la propria furia nella frazione di Sampieri, borgata di Scicli, nel Ragusano. Lo rende la Protezione civile, secondo cui danni ingenti sono stati registrati. Alberi divelti, distacco di cornicioni e di tegole. Parecchie le auto danneggiate. Sul posto gli uomini delle forze dell’ordine.

Da venerdì la Protezione civile ha diramato l’allerta meteo per 24/36 ore per la Sicilia con previsioni di nubifragi e vento fino a 100 km/h nella parte sudorientale dell’isola. La Protezione civile ha segnalato anche il rischio idrogeologico e dichiarato la fase di preallarme e di allarme, invece, per le località già colpite in passato da eventi di particolare intensità.

Sono diecine a Biancavilla, in provincia di Catania, gli interventi compiuti finora dalla Protezione civile del Comune e dalle associazioni di volontariato, a causa dei danni causati dal forte vento, che ha sradicato alberi, scoperchiato tetti e danneggiato coperture di alcune abitazioni in diverse zone del paese. In pieno centro, a ‘Chianu a Livera’, un albero è caduto sul tetto di una abitazione mentre un altro albero nel cortile della scuola Don Bosco.

Conseguentemente all’allerta della Protezione civile le lezioni sono state sospese in molte scuole dell’isola: nel Catanese, a Messina, Siracusa e in alcuni comuni della provincia palermitana. Nella città dello Stretto è stata disposta anche la chiusura di tutti gli uffici pubblici.

La circolazione ferroviaria è sospesa sulla linea Siracusa-Catania ed è rallentata sulla Catania-Messina.

A Catania il forte vento, nella notte tra venerdì e sabato, ha divelto un chiosco, adibito a rivendita di bibite. La struttura è finita lungo i binari della Circumetnea.

Infine una nave cisterna si è incagliata sugli scogli a causa del maltempo a Santa Panagia, una contrada periferica a Nord-Ovest di Siracusa. La nave “Gelso M” era diretta ad Augusta. Sul posto sono intervenuti motovedette della Guardia costiera e due elicotteri.

Da segnalare anche una forte mareggiata nelle isole Eolie colpite dalla notte da raffiche di vento fino a 100 kn/h. A Lipari la banchina di Sottomonasteroà nuovamente invasa dai marosi. A Unci alcune villette, a due passi dal mare, sono state danneggiate dalle onde. I collegamenti marittimi sono sospesi.

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