Dopo quel 5 maggio 2002 all’Olimpico, il Fenomeno si trasferì al Real Madrid: voleva l’esonero di Cuper ma…

Ronaldo

Non è un mistero che Ronaldo ed Hector Cuper non si sono mai piaciuti mai. Se si volesse scrivere la storia di un amore mai sbocciato sarebbero loro i due protagonisti perfetti.

Il livello di stima (reciproca) era così basso che lo stesso Fenomeno, per la prima e unica volta nella sua carriera, chiese espressamente al suo presidente di cacciare quel tecnico dell’Inter così sfrontato che lo considerava alla stregua di un giocatore qualunque. Il risultato, però, non fu esattamente quello sperato dal brasiliano.

A quasi dieci anni di distanza dall’ormai celeberrimo 5 maggio 2002, data della disfatta contro la Lazio che costò lo scudetto all’Inter e ultima apparizione di Ronaldo in maglia nerazzurra prima del trasferimento al Real Madrid, il Fenomeno rivela, all’interno di una intervista concessa a un televisione brasiliana, i retroscena che portarono alla chiusura della sua carriera in nerazzurro, cominciata nel 1997 e sviluppatasi lungo 99 partite e 59 reti realizzate.

“L’unica volta in cui ho cercato di far cadere un allenatore fu con Cuper – confessa Ronaldo -. Ma, alla fine, sono stato io a cadere. Quell’anno andai dal presidente Moratti e gli disse: ‘Presidente, non è possibile continuare con Cuper’. E lui mi rispose: ‘Allora vattente tu’. Così, a fine stagione, mi trasferii al Real Madrid”.

Pagato più di 46 milioni di euro, Ronaldo conquistò subito la Supercoppa Europea e la Coppa Intercontinentale (il Real era fresco vincitore della Champions League): questi due trofei, uniti al Mondiale vinto in estate con la Seleçao in Corea e Giappone, gli permisero di ricevere il Pallone d’Oro nel dicembre 2002. Cuper, invece, venne esonerato un anno e mezzo dopo (e dopo un altro secondo posto in campionato), sostituito da Zaccheroni.

Ma c’è anche un’altra versione dei fatti, ben diversa. Ronaldo all’epoca era fidanzato con Susana Werner, attuale moglie del portiere interista Julio Cesar. Alcuni rumors sostengono, da anni ormai, che Susana avrebbe tradito allora Ronaldo con un altro giocatore di quella Inter: un certo Clarence Seedorf. Una scappatella che arroventò il clima nello spogliatorio nerazzurro. E dopo lo scudetto sfuggito e queste ulteriori tensioni, nell’estate 2002, lasciarono l’Inter entrambi: sia Ronaldo (destinazione Real Madrid) che Seedorf (per andare al Milan).

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