Il numero due nazionale di Fli presenta in Parlamento un disegno ad hoc per regolamentare le consultazioni

Carmelo Briguglio

Mentre in casa Pd continuano le polemiche sui possibili brogli di domenica scorsa alle primarie per il Comune di Palermo,  ecco una possibile svolta all’orizzonte per fare chiarezza in termini concreti sulle modalità di svolgimento di questa discussa tipologia di consultazione politica popolare.

L’on. Carmelo Briguglio, numero due nazionale di Fli, ha presentato una proposta di legge per regolamentare le primarie.

“Disciplinare per legge lo strumento delle primarie – spiega Briguglio – è quanto prevede la mia proposta di legge presentata alla Camera. L’obiettivo è spingere i partiti politici, anche con forme di sostegno e di incentivazione, a innescare al proprio interno processi di cambiamento profondo. Questo significa anche individuare l’antidoto a quei fenomeni di degenerazione che separano i cittadini dalle istituzioni”.

“La proposta di legge – continua Briguglio – individua una serie di regole per disciplinare lo strumento delle elezioni primarie, che resta facoltativo ma viene imposta la decurtazione di un terzo dei contributi pubblici ai partiti politici che non ne fanno ricorso.

Le modalità di svolgimento delle elezioni primarie devono essere previste negli statuti dei partiti politici, nei regolamenti dei gruppi parlamentari o, comunque, in appositi regolamenti approvati dai competenti organi statutari, depositati annualmente, in forma singola o associata, presso le Presidenze della Camera e del Senato.

I partiti devono istituire liste di elettori primari (non obbligatoriamente iscritti al partito), determinare le modalità e la quota di iscrizione. Per i candidati, la proposta di legge impone l’applicazione delle cause di ineleggibilità previste dalla legislazione. Ai fini della trasparenza, poi, la regolarità di svolgimento della consultazione è attestata da un notaio che deve presenziare alle operazioni elettorali; l’esito delle consultazioni deve essere trasmesso ai Presidenti di Camera e Senato, che ne dispongono la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Le elezioni primarie devono essere effettuate almeno sessanta giorni prima della scadenza dei termini per la presentazione delle elezioni politiche e i partiti devono garantire la candidatura effettiva dei soggetti che risultano designati.

Per incentivare l’utilizzo delle primarie viene imposta la decurtazione di un terzo dei contributi pubblici ai partiti politici che non ne fanno ricorso: “Il che equivale a sancire il principio secondo il quale finanziamento pubblico dei partiti, anche nella forma dei gruppi parlamentari, è ammesso solo in presenza di regole che garantiscono effettiva democrazia interna. Sul piano pratico significa anche fornire ai partiti un incentivo molto concreto a cambiare e ad adottare il metodo delle primarie, per rinnovare e per rinnovarsi”.

Dunque Briguglio interviene per sollecitare la politica a disciplinare i meccanismi e fare chiarezza in termini normativi sulle primarie, che se da un lato intendono concedere ai cittadini l’opportunità diretta di scegliere un candidato, dall’altro lato rappresentano ad oggi un’ibrida forma di voto pericolosamente in balia di condizionamenti esterni di vario genere.

Ecco la proposta di legge d’iniziativa dell’on. Briguglio

Norme per promuovere lo svolgimento di elezioni primarie per la designazione dei candidati alle cariche elettive

PROPOSTA DI LEGGE

Art. 1.

1. La presente legge ha la finalità di promuovere la partecipazione diretta degli elettori alla selezione dei candidati nelle consultazioni elettorali, favorendo l’organizzazione di elezioni primarie da parte dei partiti politici e dei loro raggruppamenti.

Art. 2.

1. Ai fini della designazione dei candidati per tutte le cariche elettive, i partiti politici e i loro raggruppamenti che intendono partecipare alle consultazioni possono indire elezioni primarie.

Art. 3.

1. Le modalità di svolgimento delle elezioni primarie di cui all’articolo 2 devono essere previste negli statuti dei partiti politici, nei regolamenti dei gruppi parlamentari o, comunque, in appositi regolamenti approvati dai competenti organi statutari, depositati annualmente dai partiti politici, in forma singola o associata, presso le Presidenze della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. I Presidenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, accertata la conformità degli statuti e dei regolamenti alle disposizioni di cui all’articolo 4, ne dispongono la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Art. 4.

1. Le norme statutarie e regolamentari di cui all’articolo 3 devono obbligatoriamente prevedere:

a) l’applicazione delle cause di ineleggibilità previste dalla legislazione vigente in materia anche alle elezioni primarie;

b) la piena libertà di iscrizione al partito politico, anche mediante richiesta diretta agli organi centrali attraverso procedure semplificate e la disponibilità di tecnologie avanzate, compreso il ricorso a sistemi telematici, nonché l’elencazione espressa e tassativa dei casi di esclusione preventiva o successiva;

c) l’istituzione da parte dei partiti politici di liste degli elettori primari, la determinazione delle modalità di iscrizione alle stesse secondo i princìpi di cui alla lettera b) e la fissazione della quota di iscrizione alle medesime liste. La quota di iscrizione non può essere superiore alla quota stabilita per l’iscrizione al partito;

d) l’elettorato attivo e passivo, nelle elezioni primarie, dei soggetti compresi nelle liste di cui alla lettera c) e la percentuale di sottoscrittori, appartenenti alle medesime liste, occorrente per la designazione degli aspiranti candidati. La percentuale di sottoscrittori non può comunque essere superiore al 10 per cento dei soggetti iscritti nelle liste;

e) adeguate forme di pubblicità, attraverso l’utilizzo di mezzi di comunicazione di massa e dei sistemi telematici di cui alla lettera b), delle liste degli elettori primari, delle designazioni alla candidatura e dei programmi degli aspiranti candidati. I partiti politici devono comunque riconoscere e garantire parità di trattamento agli aspiranti candidati;

f) l’organizzazione della consultazione effettuata a cura e a spese dei partiti politici interessati. La regolarità di svolgimento della consultazione è attestata da un notaio che deve presenziare alle operazioni elettorali;

g) la trasmissione dei risultati delle elezioni primarie, corredati della dichiarazione di regolare svolgimento sottoscritta dal notaio presente alla consultazione ai sensi della lettera f), al Presidente della Camera dei deputati e al Presidente del Senato della Repubblica, che ne dispongono la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale;

h) la candidatura effettiva dei soggetti che risultano designati a seguito delle elezioni primarie.

Art. 5.

1. Le elezioni primarie di cui alla presente legge devono essere effettuate almeno sessanta giorni prima della scadenza dei termini per la presentazione delle candidature per le cariche di cui all’articolo 2.

Art. 6.

1. I contributi pubblici di qualsiasi natura in favore di partiti politici o di gruppi parlamentari che non hanno scelto i candidati alle cariche di cui all’articolo 2 mediante elezioni primarie ai sensi della presente legge, ovvero che non hanno effettivamente candidato i soggetti risultati designati in seguito a elezioni primarie, sono decurtati di un terzo.

Art. 7.

1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

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