Il Capo della Polizia, Manganelli, preannuncia arresti di calciatori di Serie A: ma stavolta manette ai polsi dei big

Leonardo Bonucci, difensore della Juventus

La Serie A trema: è in arrivo una raffica di arresti che promette di sconvolgere il calcio italiano.

Stavolta in manette finiranno anche i big e la conferma arriva direttamente dal Capo della Polizia, Antonio Manganelli: “Siamo nel vivo delle indagini: sono in arrivo nuove sorprese“.

Quindi un rilancio vigoroso delle indagini e dell’inchiesta dopo che da più parti si era vociferato di una possibile amenstia per riazzerare tutto e ripartire da zero per un calcio più pulito. Soluzione questa accantonata dallo stesso Manganelli: a margine di un’iniziativa sulla legalità nello sport. “Dal calcioscommesse possiamo uscirne, ma bisognerà capire che non vengano perdonati dagli organismi sportivi i tesserati che si ritrovano coinvolti, e che non vengano perdonati dalla giustizia penale quelli che commettono reati”.

Manganelli parla di “una brutta storia” e chiarisce, manco ce ne fosse bisogno, che “colpiremo duro”.

“Dopo aver dedicato gli anni scorsi alla normativa anti-violenza – ha spiegato Manganelli – senza lasciare questo aspetto ci siamo dedicati al mondo del calcio truccato che, purtroppo, abbiamo constatato essere un fenomeno di non poco conto in Italia. Abbiamo già individuato partite truccate e il coinvolgimento di tesserati e ne stiamo individuando ancora altri: credo che sia un profilo che darà altri risultati e altre informazioni”.

Alcuni nomi sono usciti in queste ore: si parla di Portanova (ieri volontariamente a colloquio con gli inquirenti) ma anche di Bonucci e Almiron. Si parla di Pellissier, ma anche di Mauri, l’uomo che ha deciso “l’altroieri” il derby di Roma.

Il Bari, in particolare, lo scorso anno avrebbe davvero venduto mezzo campionato. E cos ancor più grave è che, a quanto pare, lo sapevano tutti (calciatori, tifoseria organizzata, allenatori) e quasi tutti ci hanno guadagnato (tifosi, calciatori) scommettendo contro la propria squadra.

L’indagine della procura di Bari che sembra ormai essere arrivata alle battute finali. Il procuratore Antonio Laudati, il sostituto Ciro Angelillis, i carabinieri del reparto operativo hanno in mano materiale per poter fare tremare mezza serie A. Un terremoto il cui epicentro è Bari. ”

Ci sono forti sospetti su Bari-Cesena, Bari-Sampdoria e Bologna-Bari, ultima partita del campionato dello scorso anno.

Alcuni ultras avrebbero avvicinato i leader dello spogliatoio del Bari chiedendo loro di perdere la partita. I tifosi hanno promesso anche dei soldi come premio. Qualcuno probabilmente ha avvisato anche l’allenatore Bortolo Mutti. Il Bari gioca e perde. I tifosi incassano la scommessa. Nessuno denuncia nulla.

L’altra partita sotto osservazione è quella contro la Sampdoria: gli ultras hanno chiesto ed ottenuto la sconfitta del Bari. “Tre annotazioni: Guberti, l’ex di turno, è segnalato dalle celle telefoniche 48 ore prima della partita. L’ungherese, esponente della banda degli Zingari Lazco, è a Bari. Un telefono in uso ad Almiron ha contatti con i cellulari degli Zingari, in particolare quello di Ilievsky. Ascoltato dalla procura di Cremona, il centrocampista del Catania ha detto che quell’utenza la usava un altro giocatore (di cui ha fatto il nome) sul quale sono in corso accertamenti”.

“Nell’ultima di campionato con il Bologna il protagonista è Masiello: tramite Belmonte che chiama Meggiorini, contatta Portanova Gli chiedono una mano sulla partita, tre baresi dell’entoruage di Masiello vanno a Bologna, Il difensore ne parlerebbe anche nello spogliatoio, ufficialmente però fanno tutti muro. Non se ne fa niente.

La partita ha però una storia molto strana con il 4-0 del Bari e la tripletta di Masiello. Il sospetto degli investigatori è che qualcuno dello spogliatoio rossoblu sia caduto all’abbocco dei baresi. Portanova è indagato per associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva”.

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