I rossoneri travolti 3-0 dall’Arsenal (in gol Koscielny, Rosicky e Van Persie): decide però il poker dell’andata 

Koscielny sblocca il risultato

Milan esce sconfitto e umiliato da Londra, ma si qualifica ai quarti di finale della Champions League al termine della sfida di ritorno degli ottavi contro l’Arsenal all’Emirates Stadium. Finisce 3-0 per i londinesi, e con tanta paura per i rossoneri che rischiavano di vanificare il bel 4-0 dell’andata a San Siro.

Questa volta, però, il Milan riesce a superare lo spettro inglese, e a tornare tra le prime otto d’Europa dopo cinque anni. Non bastano ai ‘gunners’ i gol di Koscielny, Rosicky e Van Persie su rigore per completare una rimonta che avrebbe avuto del clamoroso. L’Arsenal, dunque, non è il Liverpool, e il Milan può tirare un sospiro di sollievo.

Ibrahimovic, Robinho ed El Shaarawy. Sono questi i tre tenori su cui Allegri punta per la sfida dell’Emirates Stadium. Il tridente rossonero, però, si rivela presto un po’ spuntato e, soprattutto, poco aiutato dal centrocampo che soffre la velocità degli avversari. Neanche il tempo di ragionare, dunque, e l’Arsenal, partito a testa bassa per tentare la rimonta impossibile dopo il 4-0 di San Siro, si ritrova in vantaggio. Al 6′ Koscileny, lasciato colpevolmente solo da Van Bommel, colpisce indisturbato di testa e batte Abbiati.

Padroni di casa galvanizzati, e Milan che accusa decisamente il colpo. I rossoneri faticano in fase difensiva, e sono pressoché nulli in avanti, tanto che Ibrahimovic deve spesso arretrare per prendersi la palla. Intanto l’Arsenal continua il suo assalto, e va vicino al raddoppio due volte con Van Persie, sulle cui conlcusioni Abbiati si fa trovare pronto.

Nulla può, invece, il portiere rossonero sul tiro di Rosicky al 26′ con il pallone che si infila all’angolino basso. E’ il 2-0 che regala ancora più convinzione ai londinesi, e toglie sicurezza alla formazione di Allegri. Il Milan non riesce a creare occasioni pericolose, e sbanda ogni volta che l’Arsenal attacca in velocità.

Arriva così anche il 3-0 dei padroni di casa: Chamberlain viene stretto da Thiago Silva e Mesbah in area, e finisce a terra. Calcio di rigore con Van Persie che va sul dischetto e realizza spiazzando Abbiati. Questa volta il Milan reagisce, ma El Shaarawy spreca malamente calciando fuori da ottima posizione il possibile 1- 3.

Milan più vivo in avvio di ripresa, ma ancora troppo impreciso negli ultimi metri. Sfumano, così, alcune buone occasioni per accorciare le distanze. Per fortuna dei rossoneri anche l’Arsneal pecca di precisione, e spreca una clamorosa azione con Van Persie che, dopo una ribattuta su tiro di Gervinho, conclude su Abbiati da pochi passi (bravo, comunque, il portiere rossonero).

Il festival delle occasioni mancate prosegue poco dopo con Ibrahimovic, bravo ad approfittare di un rinvio sbagliato del portiere, ma troppo frettoloso nella successiva conclusione. Anche El Shaarawy non è da meno, e calcia sul portiere non sfruttando un buon contropiede. Allegri decide, allora, di cambiare, e inserisce Aquilani proprio al posto del giovane attaccante. Wenger risponde con Chamakh che subentra a Chamberlain, e prova a dare maggiore vivacità ad un Arsenal che comincia ad accusare la stanchezza. Prova ad approfittarne Ibrahimovic col primo lampo della partita, ma la botta potente dello svedese è respinta in angolo. Poco dopo Nocerino imita Van Persie e calcia addosso al portiere con la porta spalancata.

I gunners, nel tentativo di trovare il possibile 4-0 e andare ai supplementari, continuano ad esporsi al contropiede del Milan che, però, si conferma impreciso in fase conclusiva. La partita resta così in bilico fino fino al fischio finale, quando i rossoneri possono festeggiare lo scampato pericolo, e la qualificazione ai quarti di finale.

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