Musica, arte e cultura al centro di una rassegna folk che porta in alto sonorità e antiche tradizioni della Calabria

Peppe Voltarelli a "Tradizionandu"

“Tradizionandu”, ovvero musica, cultura, arte. E’ il tema e titolo di una festività nata da qualche anno che si svolge durante la prima settimana del mese di agosto, nel paese di Cittanova (provincia di Reggio Calabria), ai piedi dell’Aspromonte.

Il Festival (quest’anno giunto alla quarta edizione) nasce dall’intenzione di mettere in evidenza l’unione delle diverse culture, valorizzandole attraverso un processo d’integrazione culturale, rivalutando le varie forme d’arte musicale del passato: lira calabrese, tamburello e organetto. Le sonorità sono quelle di molteplici espressioni artistiche quasi scomparse e che adesso vengono invece riproposte e valorizzate.

L’intento è quello di far raggiungere un equilibrio tra ciò che è stato e ciò che sarà, in un suggestivo viaggio in musica tra passato, presente e futuro.

L’interscambio con le altre tradizioni, sottolinea l’unione della cultura classica e antica della Calabria, ampliando i propri orizzonti culturali e sottolineando il valore che questa terra può trasmettere.

La cultura come strumento di aggregazione è da sempre il miglior modo per far crescere un territorio e anche grazie a questo evento di rilievo c’è un’intera regione che può essere ancor più apprezzata e conosciuta nel mondo per le sue tradizioni.

Al “Tradizionandu”verrai cantandu..
Perchè ‘na musica “Vecchia e Nova”..
Sentirai danzandu..

Dall’Aspromonte arriverai..
Perchè attraversare i due mari dovrai..
Arrivare a “Cittanova”saprai..
Che c’è ‘na “Storia” ..

Di “Chi “rese la “Gloria “ascolterai..
In questa terra di “Briganti”..
Che furon tanti conoscerai..
Chi rese “Onore” alla memoria..

Di “Quei “tanti che lasciaron la propria “Terra”..
Senza far “Guerra”…
‘Na musica nel cuore sentirai..
Riposarti non saprai..

Perchè tornare a danzare vorrai..
A “Noi”emigrati la mano darai..
La lira, tamburello e organetto imparerai..
E “L’altro “che vien da lontano conoscerai..
Con il “Fazzoletto ” in piazza sarai..
E con “Noi” “Cittanovesi”festeggerai..

Il ritorno di “Quel Sogno”che ballando ti godrai..
Perchè ancora sognare vorrai..
E per un momento penserai..
A quel ragazzo che un giorno disse:”Amici devo andare,ma in questa piazza con voi tornerò a danzare”…

Dedicato a tutti coloro che amavano la vita , che esistono nei nostri cuori e nelle nostre piazze.

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