Massimiliano Latorre e Salvatore Girone trasferiti in cella. Governo Monti protesta: “misure inaccettabili”

si aggrava la situazione dei marò

La situazione dei marò italiani si complica. Coinvolti in un incidente in mare il 15 febbraio in cui sono morti due pescatori indiani, i due militari sono stati trasferiti in custodia giudiziaria nel carcere centrale di Trivandrum, capoluogo del Kerala.

Il provvedimento adottato dal giudice accoglie tuttavie la petizione che il console generale Giampaolo Cutillo ha presentato oggi a nome del governo italiano in cui si sottolinea la necessità di un trattamento speciale per i marò per motivi di status e di sicurezza personale. Disponendo la custodia giudiziaria che sarà per un periodo massimo di tre mesi, dopodiché sarà possibile chiedere la libertà provvisoria dietro cauzione, il magistrato ha lasciato alla discrezione della polizia e della Direzione generale delle prigioni la possibilità di valutare se ai due debba essere concesso un trattamento diverso da quello possibile nel carcere di Trivandrum.

Una piccola folla di curiosi – come riportato da La Nazione -ha seguito l’uscita di Latorre e Girone dal Police Club di Kollam che si dirigevano verso il tribunale cittadino. Qui i marò hanno affrontato un folto gruppo di giornalisti, fotografi e cameramen che li ha accompagnati fino all’ingresso dell’aula. Dopo che i legali degli italiani e il procuratore hanno esposto le loro ragioni, il giudice si è ritirato per un’ora in camera di consiglio, emettendo quindi l’ordine di trasferimento immediato a Trivandrum.

Il Governo italiano esprime ”vivissima preoccupazione” per le decisioni dei giudici indiani e ritiene ”inaccettabili” le misure adottate nei loro confronti. Su indicazione del Ministro degli Esteri, Giulio Terzi – si legge nella nota diffusa dalla Farnesina – il Segretario Generale della Farnesina, Giampiero Massolo, ha espresso oggi all’Incaricato d’Affari indiano a Roma Saurabh Kumar la vivissima preoccupazione del Governo italiano per la decisione del tribunale di Kollam di trasferire il Maresciallo Massimiliano Latorre e il Sergente Salvatore Girone in custodia giudiziaria nel carcere di Trivandrum con effetto immediato. Nel definire inaccettabili tali misure in considerazione dello status dei nostri due militari e nel sottolineare l’estrema sensibilità della questione per le Autorità italiane, per le famiglie e per l’opinione pubblica e parlamentare italiana – prosegue la nota -, l’ambasciatore Massolo ha ribadito la ferma richiesta che ogni sforzo venga fatto per reperire prontamente per i nostri militari strutture e condizioni di permanenza idonee”.

Nel frattempo la famiglia di uno dei pescatori morti ha fatto sapere di non essere interessata a incontrare il sottosegretario Staffan de Mistura, da oltre due settimane sul posto. “Ne abbiamo parlato con la parrocchia e stabilito che un incontro potrebbe essere controproducente”, ha detto il figlio maggiore di uno dei due, Gelastine.

Staffan de Mistura ha rinunciato sia a questa visita sia a quella in una chiesa a causa del clima ostile della gente. “Gli italiani capiscono i sentimenti dei familiari delle vittime”, ha sottolineato il sottosegretario e ha aggiunto che “il governo italiano non lascerà soli” i familiari delle vittime. De Mistura sabato ha incontrato i marò trovandoli in buone condizioni di spirito: “Sono sereni, determinati e in buone condizioni”.

Nelle prossime ore, tra oggi e domani, dovrebbe anche concludersi la perizia balistica cui assistono anche i due esperti del Ros arrivati dall’Italia. De Mistura si è detto soddisfatto della loro presenza, anche se solo come ‘osservatori silenziosi’: “Sono lì con la capacità di osservazione e la possibilita’ di verificare che tutto ciò che accade sia trasparente”, ha spiegato il diplomatico. Secondo De Mistura, la magistratura indiana è “indipendente e onesta” e per questo si attende “un processo giusto”. Per ora gli indicatori non sono così nitidamnente convergenti.

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